

Vista la prolungata assenza dal terreno di gioco, la Salernitana in questo periodo di stop forzato si è mobilitata tra iniziative solidali a supporto del "Ruggi" ed altrettante iniziative social per intrattenere la tifoseria in astinenza da pallone, soprattutto i giovanissimi come testimoniato dall'omaggio telefonico di Djuric al piccolo Carlo. Nell'arco delle ultime settimane diversi tesserati granata si sono alternati in dirette Instagram sui canali social del club mentre altri hanno rilasciato dichiarazioni a tv e giornali. Distanti ma uniti. Ne riportiamo alcuni estratti.
IL PORTIERE
"Sto cercando, per quanto possibile, di fare una vita abbastanza regolata, ogni giorno faccio esercizi per la mobilità articolare, a corpo libero o con elastico, ne ho approfittato per riprendere qualche libro che mi ero ripromesso di leggere e che per un motivo o per un altro non avevo avuto tempo di aprire, sulla cura del dettaglio alimentare – le parole di Alessandro Micai – Poi ho visto diversi documentari e rianalizzato le mie vecchie partite di questa stagione, i miei movimenti rivisti da un’altra prospettiva per capire come migliorarmi. Sento tutti i giorni le mie due nonne che… si sono innamorate di Djuric. La mia famiglia vive a Quistello, vicino Mantova, il rischio di contagio è al minimo e tutti stanno bene fortunatamente. Telefonicamente percepisco che i miei parenti e la popolazione hanno paura. Non nascondo che da piccolo tante volte avrei voluto giocare attaccante, ma papà e zio sono stati portieri e mi hanno indotto di più a guardare alle grandi parate. Ho scelto la maglia numero 12 perché ho debuttato con quella, ero giovane e obbligato a prendere quella, da quel giorno ho deciso che quel numero facesse per me. Anche quando mi hanno chiesto se volessi la 1, ho preferito portare avanti questa scelta e lo farò ancora in futuro. Il mio idolo? Tuttora è Gigi Buffon che nel 2006 avrebbe meritato anche il Pallone d’Oro, oltre al Mondiale". (da Salernitana News)
IL DIFENSORE
"Gioco a Fifa ma quando ho fatto il trasloco da Pisa la Playstation l’ho messa in uno scatolone che è andato a Roma e quindi ne sono sprovvisto. 24 ore, quindi, tutte dedicate a mia moglie Francesca e mia figlia Beatrice - ha spiegato Ramzi Aya a "Cronache" - Ormai il mio pensiero non va più al calcio, nonostante sia il mio lavoro. Ci sono 700 morti al giorno e la prima sfida da vincere è questa contro il virus. Parlare di calcio sarebbe una mancanza di rispetto verso tutte le persone che muoiono e che soffrono. Non riesco a concentrarmi più di tanto sul calcio. Pensa che ogni giorno aspetto le 18 per conoscere i dati ufficiali della Protezione Civile. Si farà fatica a ritrovare la normalità anche dopo, io per primo porterò sempre la mascherina anche quando si allenterà la morsa perché si avrà sempre il timore che l’epidemia possa ritornare. Poi è chiaro che una volta che si tornerà ad uscire ci sarà più serenità perché vorrà dire che la situazione è migliorata". L'ex Pisa per cui è già maturato l'obbligo di riscatto prosegue: "Penso che se non dovesse riprendere il campionato, sicuramente ci sarà da discutere coi diretti interessati per trovare una soluzione riguardo questi tre o quattro mesi passati senza giocare. Non so bene come funzioni dal punto di vista legale, ma se il campionato ricominciasse e si sforasse dopo il 30 giugno, con venti partite da fare nell’arco di due mesi, in estate, mi sembra difficile che gli emolumenti possano essere tagliati. Se la stagione dovesse ricominciare, ci stiamo giocando le vacanze ora, visto che subito dopo ci sarebbe da disputare la nuova. Non sono un esperto ed a parlare dovranno essere i rappresentanti dell’Assocalciatori, ma da persona normale ti dico che se si ferma il campionato il taglio ci può anche stare, se non si ferma mi sembra una fesseria. Anche perché noi siamo obbligati a rimanere a Salerno, nel luogo dove lavoriamo, perché c’è un contratto e non possiamo tornare nelle nostre città d’origine". In chiusura una chicca: "Io tifo per la Roma, fortemente per la Roma". Sarà contento Lotito…
IL CENTROCAMPISTA
Ospite di Sportitalia Francesco Di Tacchio è intervenuto per parlare del momento di crisi del sistema calcistico italiano, affrontando anche la problematica del taglio degli stipendi proposta: "Certo che siamo disponibili a parlare. Si tratta di una situazione che non può far piacere perché ogni calciatore ha le proprie esigenze e soprattutto non tutti guadagnano cifre importanti. Ma noi abbiamo dato la nostra disponibilità a parlare con la società se dovesse arrivare la sospensione definitiva del campionato. Ci siederemo ad un tavolo e proveremo a trovare la soluzione migliore". (da TMW)
L'ATTACCANTE
"Il mio hobby preferito, per la felicità di mia moglie, è la playstation. Amo i videogiochi e il mio preferito è Fifa, anche se sto giocando molto a Call of Duty - rivela Alessio Cerci (foto Il Mattino) - Sono nato con la palla tra i piedi, ricordo che con i miei amici giocavo in qualunque posto. Oltre al calcio mi piace la Moto Gp e soprattutto Valentino Rossi: mi ha fatto appassionare con i suoi sorpassi". "Ho deciso di venire alla Salernitana per tanti motivi - ha proseguito - Il granata è un colore che mi porta bene, a Torino ho vissuto due anni indimenticabili e sono convinto che la nostra, come quella, sarà una storia bellissima. Il numero 7 lo ha scelto Leonardo, ero indeciso anche con il 10 ma lui mi ha detto di prendere la 7. Io e mia moglie ci confrontiamo spesso, mi dà ottimi consigli anche se vuole che poi sia io a prendere le decisioni finali. Mi è sempre stata vicino e ora il piccolo Leo aspeta un gol da papà". E poi: "All’Arechi ho provato grandissime emozioni, l’abbraccio dei miei compagni e l’applauso del pubblico quando sono uscito. Tutte sensazioni che mi terrò sempre dentro, vi voglio bene. Indossare la maglia azzurra è indescrivibile, lo può capire solo chi ci ha giocato. Tutti i bambini sognano di giocare in Nazionale e io ho realizzato il mio sogno. Sono fiero di me stesso. Mi piacerebbe terminare la mia carriera con la Salernitana in Serie A". (da Salernitana News)
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.