

di Andrea Pellegrino
Quanto costa un paziente Covid in una casa di cura privata? 1200 euro più 700 euro. Quanto è costato l’ospedale prefabbricato realizzato nell’area del Ruggi d’Aragona? 2 milioni e 265mila euro. Sono alcune cifre che emergono, negli ultimi giorni, nell’ambito dell’emergenza Coronavirus. Il primo dato riguarda le strutture private. Per le case di cure che accolgono i pazienti Covid, si riconosce oltre 700 euro per ogni giornata di degenza in terapia subintesiva, 1200 euro per ogni giornata in terapia intensiva, al di fuori delle altre spese e dei farmaci. Ma non solo. Ai centri privati che accolgono pazienti Covid è prevista, a prescindere, la remunerazione mensile pari al 95 per cento di un dodicesimo di budget assegnato alla specifica casa di cura, al di là del valore della reale produzione, oltre agli ulteriori costi. A conti si fatti si tratta di condizioni economiche, tra le più vantaggiose d’Italia, che la Regione Campania ha sottoscritto con le diverse case di cure. Passiamo ai moduli prefabbricati di recente giunti al “Ruggi d’Aragona” che accoglie 24 posti letto di terapia intensiva e che nasce in uno delle piazzole dell’azienda ospedaliera universitaria di via San Leonardo. Valore dell’appalto 2 milioni e 265mila euro. Stesso costo per la stessa struttura del San Sebastiano di Caserta mentre la struttura mobile dell’ospedale del Mare di Napoli è costata 7 milioni e 700mila euro circa. Tutte aggiudicate dalla medesima impresa: la Manufacturing Engineering e Development. Oltre naturalmente gli altri costi che farebbero raggiungere la somma di 16 milioni di euro per la realizzazione dei moduli prefabbricati.
«Piuttosto che bruciare denaro pubblico in strutture per le quali non è ancora chiaro quale sarà la destinazione dopo l’emergenza, sempre che non si decida si smantellarle – spiega Valeria Ciarambino, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione Campania - chiedevamo di coinvolgere presidi ospedalieri fermi da un mese per la sospensione delle attività programmate, a partire dal Secondo Policlinico universitario che vanta mille posti letto, professionisti eccellenti e le migliori specialità. Si è deciso invece di insistere su questi ospedali da campo che saranno ultimati quando probabilmente non ce ne sarà più bisogno, tenuto conto che in Campania il numero dei pazienti in terapia intensiva continua per fortuna a calare di giorno in giorno e che già oggi è inferiore a quello dei posti letto di cui già dispongono gli ospedali della Campania». In una interrogazione la Ciarambino chiede al governatore De Luca: «La Regione ci spieghi, intanto, da dove intenderebbe reclutare il personale per gli ospedali prefabbricati. Per la sola struttura dell’Ospedale del Mare, da 72 posti letto, servirebbero almeno 300 unità tra medici anestesisti, infermieri e oss. Per diretta ammissione del direttore generale dell’Asl Napoli 1, apprendiamo che si stanno ancora valutando eventuali disponibilità. Questione che non si sarebbe posta se, piuttosto che concentrarsi su opere utili solo per farne mega spot propagandistici a favore di telecamere, come già accaduto con il governatore della Lombardia Fontana e il fallito progetto dell’ospedale della fiera, si fossero invece adeguati, anche con piccoli interventi strutturali, ospedali fermi da settimane e che hanno già a disposizione reparti e personale specializzato».
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.