

Tra color che son sospesi, e non si sa per quanto altro tempo. Aleggiano tensioni e preoccupazioni giorno dopo giorno nel mondo del calcio dilettantistico e giovanile regionale. Abbiamo raccolto gli umori e le sensazioni di uno dei grandi protagonisti di questa prima parte e mezza di stagione, il capitano nonchè allenatore della formazione Juniores Elite del Salernum Baronissi, Isidoro Izzo.
"Psicologicamente è una mazzata terribile - ha esordito la "Tigre" ai nostri microfoni - Stavamo preparando lo scontro al vertice per la vittoria del campionato Juniores a lunghi tratti dominato insieme al Buccino, con annesso record di partite senza subire goal e con la miglior difesa del girone, esprimendo al contempo un gran calcio. C'è grande amarezza visti i sacrifici fatti ma siamo consapevoli che nel caso ipotetico si dovesse riprendere, bisogna farsi trovare pronti. Non a caso il nostro preparatore atletico ha stipulato programmi di allenamento personalizzati da svolgere in casa, comportandoci da professionisti".
Una stagione che, come detto, ha esaltato i giovanissimi del club irnino anche sul fronte prima squadra, creando un positivo interscambio tra le due formazioni: "Ho un'idea molto semplice e precisa - continua Izzo - I calciatori quando sono forti giocando indipendentemente dall'età e il Salernum Baronissi ne è l'esempio calzante: mister Calabrese ne impiega tantissimi e io ne condivido il metodo, la meritocrazia prima di tutto".
La Juniores era prossima a giocarsi il primato ed il passaggio alle finali regionali (quelle nazionali sono state annullate già ai primi di Marzo, ndr), la prima squadra era in piena bagarre per il miglior piazzamento possibile: "I campionati di Eccellenza e Promozione vanno portati a termine per salvaguardare il mondo dilettantistico che rappresenta la base del calcio italiano con un numero elevatissimo di atleti, allenatori, dirigenti e collaboratori che fanno sacrifici enormi - aggiunge il capitano degli oranges - Spesso ci chiamano dilettanti ma siamo in fin dei conti dei veri professionisti e il campo, il rettangolo verde resta l'unico vero giudice per decidere chi deve essere promosso, chi deve retrocedere. Quest'anno per me ha un sapore particolare, venivo da un'annata strepitosa con 10 reti e ripetermi non sarebbe stato facile. Ho lavorato duro in estate per presentarmi alla grande in ritiro, con grandi motivazioni e con l'obiettivo di portare il Salernum in Eccellenza. Il mister mi ha riportato alle origini, diventando il regista di questa squadra. Un gruppo di ragazzi, uomini prima che grandi calciatori che hanno dimostrato di essere tra i più forti della categoria. Come detto gli under stanno facendo la differenza, lo staff è davvero eccezionale: sono orgoglioso di essere il capitano, non attendiamo altro che la ripresa per continuare a sognare".
Tante le polemiche aizzate negli ultimi giorni sulla questione rimborsi spese, con numerosi interventi anche da parte del responsabile territoriale AIC, Antonio Trovato: "Non amo parlare degli altri, posso semplicemente dire che la mia società, il mio presidente, non ci hanno mai fatto mancare nulla. Il Salernum Baronissi di Giacomo La Marca è una società sana, organizzata che ha poco a che vedere con la categoria e spero possa fungere da modello per tante altre", il pensiero di uno che il calcio lo mastica da sempre ed ha girato in lungo e largo squadre e tifoserie.
Un salto nel passato è d'obbligo: "Sono nato a Torre del Greco, una città ed una piazza che vive di calcio, da uno dei più grandi presidenti che la storia del calcio in Campania possa vantare. Sono nato e cresciuto in quest'ambiente che rappresenta da semre la mia passione, il mio sogno, la mia aspirazione. E in questo momento bisogna stringere i denti e non mollare, proprio come una partita da vincere a tutti i costi. La mia carriera è lunga ed ogni maglia indossata ha per me un valore inestimabile - conclude Izzo - Forse adesso, alla mia età, è una sfida con me stesso che cerco di vincere con la passione ed i sacrifici. Lo devo a chi ha sempre creduto in me e mi ha seguito dall'alto".
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