

Attraverso un lungo editoriale sul portale "Il calcio è servito", il presidente dell'Herajon nonchè factotum di Ita Tv ed ideatore del reality Stelle del Calcio Gaetano Tolomeo, ha espresso il suo parere sulle querelle relative al mondo del calcio al tempo del Coronavirus, ribadito anche nel corso di seguitissime dirette social con i vari Franco Ordine, Luca Serafini, Fulvio Collovati, Daniele Daino, Tiziano Crudeli, Filippo Galli, Umberto Smaila, politici e così via. Ne riportiamo le considerazioni:
"Difficile vedere le squadre in campo prima di fine settembre, si inizi a discutere su come riformare il calcio dilettantistico (a partire dall'utilizzare le classifiche attuali come graduatorie di accesso alla stagione successiva, con promozione e retrocessione per le attuali prime e ultime due classificate, iscrizione gratuita e condono delle spese già sostenute). Deve ripartire prima l’economia, poi si può pensare di far ripartire lo sport. Una società su tre è a rischio, bisogna portare e valutare nuove proposte, la più importante riguarda le agevolazioni fiscali, ed è quella ovviamente più popolare: utile sarebbe varare, per un periodo limitato di tempo, due o tre stagioni, e di importo, un “super ammortamento” (al 150%) del costo di sponsorizzazione, per fermare l’emorragia fisiologica di aziende sostenitrici. Sconti su canoni, utenze e tasse d’iscrizione. Poi minori costi su assicurazioni obbligatorie, cartellini e tasse d’iscrizione. Bisogna istituire un Fondo di Solidarietà, una quota dei proventi da diritti televisivi della Serie A e B e altri introiti (scommesse calcistiche) potrebbe essere destinata ai Dilettanti. Si deve creare una sinergia tra scuole e società sportive. Istruttori che rendono produttive le ore di ginnastica insegnando uno sport e, magari, scovando talenti. Riformare la Coppa Italia tipo Coppa d’Inghilterra o di Francia, porterebbe interesse e qualche boccata d’ossigeno per le società dilettantistiche. Obbligo di avere il Settore Giovanile di base per partecipare ai campionati dalla Promozione in su o una dichiarata collaborazione con una Scuola Calcio, riformando il campionato Juniores almeno in Campania dove giocare il lunedì comporta notevoli difficoltà e conflittualità con gli impegni scolastici. Allargamento degli Under, da 3 a 4 (per il prossimo Campionato due 2000 e due 2001), ed introduzione dei fuori quota in Prima Categoria. Obbligo, controllato, di tecnici con patentino, medico o ambulanza (pena la mancata disputa dell’incontro). Introduzione legislativa di un limite massimo ai rimborsi per allenatori, giocatori e collaboratori. Abolizione di Seconda e Terza Categoria da far confluire nelle categorie amatoriali federali o di altri enti di promozione sportiva con fasi provinciali, regionali e nazionali con conseguente diminuzione delle squadre ed allargamento dei gironi di Eccellenza, Promozione e Prima Categoria a tutto favore della meritocrazia, della competitività, salvaguardando la passione territoriale in altro modo".
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