

La Fondazione Picentia, in linea con le finalità della sua mission, ha lanciato una raccolta fondi per l’acquisto – in questo momento d’emergenza che mette a dura prova l’intero sistema sanitario – di materiali di consumo, quali saturimetri, mascherine, tute protettive, disinfettanti e altri dispositivi utili per sostenere gli interventi domiciliari dei medici di base “primo filtro” dei pazienti.
«In questa difficile situazione – spiega il presidente della Fondazione, Giuseppe Bisogno – riteniamo che sia fondamentale il ruolo dei medici di base per la somministrazione di cure domiciliari sia ai pazienti meno gravi che nella presa in carico di pazienti anziani, cronici o bisognosi di assistenza. La nostra iniziativa progetto ha trovato subito grande condivisione da parte di cittadini, associazioni e mondo imprenditoriale locale. L’auspicio è quello di una larga adesione alla campagna per dotare dei strumenti adeguati quanti più medici, ed operatori sanitari, possibile».
Le donazioni – che saranno rendicontate e rese pubbliche – verranno utilizzate per l’acquisto di dispositivi sanitari destinati, in prima istanza, ai medici di famiglia del comune di Pontecagnano Faiano e successivamente estesa ai comuni limitrofi e a quanti ne faranno richiesta. L’iniziativa nasce, infatti, dal confronto con i medici di base che operano sul territorio comunale dal quale sono emerse alcune criticità, a partire dalla carenza di dispositivi di protezione personale nella somministrazione di cure domiciliari, ove necessarie, sia ai pazienti sospetti che nella presa in carico di pazienti anziani o cronici. Ieri la prima consegna, interamente a carico della Fondazione, di saturimetri e kit di protezione personale ai medici di base e alla guardia medica.
Per sostenere la campagna è possibile effettuare un bonifico bancario intestato a: Fondazione Picentia – IBAN IT16C 05387 76340 000003098862 - Causale: “Sostegno emergenza Coronavirus”.
L'IMPEGNO DEGLI ARTIGIANI
La squadra Cna fa squadra per combattere l’emergenza. Quello che ha sempre rappresentato la forza dell’associazione di categoria, mettere insieme gli artigiani per diventare più forti e remare tutti nella stessa direzione per lo sviluppo del settore, si sta rivelando una forza anche durante l’emergenza coronavirus. Grazie alla contemporanea presenza nell’associazione, la Cna di Salerno sta creando una rete di connessione tra i suoi artigiani che hanno consentito per esempio alla giovane Annarita Gaudiosi di trasformarsi la sua attività di abiti da sposa in un laboratorio per la produzione di mascherine.
Annarita, aveva difficoltà a trovare la materia prima per la sua produzione di mascherine nella zona di Contursi Terme in quanto i fornitori hanno chiuso in vista dell’Emergenza.
La Cna ha messo in contatto Annarita con il Materassificio Picentino di Giffoni Valle Piana che può fornire il cosiddetto Tessuto non Tessuto. Inoltre, ha dato ad entrambe le aziende tutta la documentazione che ha prodotto la Cna Nazionale per poter “riconvertire la propria attività”.
Stessa cosa per la stilista Valentina Biancullo di Battipaglia che nel suo laboratorio-atelier già da dieci giorni sta lavorando alla produzione di mascherine. Per il momento non sono dispositivi medicali ma servono comunque come strumento di prima protezione per la collettività e per quelle attività essenziali che non hanno abbassato la saracinesca in questo periodo. Valentina sta già lavorando ad un progetto per riuscire a produrre anche quelle sanitarie.
Un plauso va anche a Mimmo Laudato di Damarila TNT S.r.l., che a Cava de’ Tirreni finora ha trasformato le sue tovaglie in TNT e le ha date in beneficenza a centinaia di persone attraverso le Associazioni di Volontariato. E’ per questo motivo che attraverso l’email emergenza@cnasalerno.it le imprese, soprattutto quelle associate, che ne dovessero aver bisogno possono fare una richiesta e lo staff della CNA cercherà di garantire la fornitura.
“Siamo orgogliosi della reazione di molti nostri artigiani a questa catastrofe: essere utili in questo momento di grande necessità per le imprese e la collettività – ha dichiarato Lucio Ronca che sottolinea – ci fa sentire più forti e dimostra come la creatività, arma essenziale nelle mani dei nostri artigiani, sia importante e vitale quanto il loro ingegno e la capacità di fare”.
L'INIZIATIVA AD EBOLI
In un momento drammatico come quello che l’Italia sta attraversando, ci siamo attivati per garantire un supporto importante a quei nuclei bisognosi di assistenza. In data 14 marzo, con richiesta ufficiale a mezzo pec, il consigliere di minoranza Damiano Cardiello ha rivolto un appello al sindaco per una distribuzione straordinaria di queste protezioni, senza ottenere la benchè minima risposta. “Nel mentre, con spirito di iniziativa e collaborazione, abbiamo contattato plurime aziende e tra i primi a rispondere la ditta “Dolce Dormire Sas ” con sede nella limitrofa Battipaglia, che ci ha realmente commosso: l’imprenditore, dopo aver ordinato il materiale necessario ha avviato speditamente i lavori di realizzazione delle mascherine protettive – ha poi aggiunto il consigliere – Sono realizzate con uno strato di poliestere racchiuso da due di tessuto TNT, sono lavabili e riutilizzabili più volte.Così facendo è stata garantita non solo la tutela dei cittadini da pericolosi sciacalli del momento che vendono questi prodotti a prezzi maggiorati ma anche limitata la diffusione del Covid19 nella nostra Città”. E ancora: “È un piccolo gesto per far sentire ai nostri concittadini la vicinanza delle Istituzioni, grazie alla generosità di Pasquale Caso, cui va il nostro più sentito ringraziamento. Grazie anche alle volontarie che hanno cucito le mascherine. Nei prossimi giorni partirà la consegna delle mascherine con modalità di ritiro compatibili con le disposizioni del Governo, dando priorità alle famiglie bisognose, diversamente abili e pazienti dializzati”.
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