

Sale a due il numero degli ospiti anziani deceduti dopo aver contratto il virus nella casa di riposo gestita dalla Fondazione Opera Giovanile Istituto “Juventus”. Ieri mattina ha cessato di battere il cuore di un pensionato di 87 anni, ospite della struttura residenziale per anziani di via Carlo Pisacane, che è stato ricoverato per alcuni giorni nel reparto di rianimazione dell’ospedale “San Francesco d’Assisi” di Oliveto Citra. Si è spento così il primo paziente che risultò positivo al Covid-19 all’interno della casa di riposo: dopo il suo ricovero emersero gli altri contagi, sia tra gli altri anziani che tra alcuni operatori. È il secondo decesso legato alla Rsa: segue quello di un altro anziano, un 73enne originario di Rivello, nel Potentino.
TEGGIANO, UN ALTRO MORTO NEL REPARTO DEI CONTAGI
Non ce l’ha fatta, il pensionato di Teggiano. Ieri notte il cuore dell’85enne ha cessato di battere. L’uomo era ricoverato da alcuni giorni nel reparto Covid dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla, dove era stato trasferito dopo un periodo di degenza nel reparto di Fisiopatologia respiratoria dello stesso presidi, dov’è stata riscontrata la positività al Coronavirus. La comunità teggianese in pochi giorni si ritrova a piangere la seconda vittima provocata dal virus: quattro giorni fa a perdere la vita, a soli 57 anni, era stato Luigi Morello, il vigile del Fuoco a capo del Distaccamento di Sala Consilina, deceduto dopo una settimana trascorsa nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale “Scarlato” di Scafati.
DOLORE A SCAFATI: MUOIONO DUE ANZIANI
Un venerdì nero che la città di Scafati difficilmente dimenticherà: in meno di dodici ore, infatti, il centro dell’Agro è stato costretto a piangere due suoi concittadini, morti dopo essere stati infettati dal coronavirus. È il bilancio tragico di un’epidemia che sta facendo sentire sempre più forte la sua forza. In particolare a Scafati che, in pochi giorni, conta già tre vittime provocate dal Covid-19 e venti persone contagiate dall’infezione. Ieri, infatti, hanno perso la vita un uomo di 80 anni, ricoverato da più di due settimane all’ospedale di Boscoreale, e un 79enne trasportato negli scorsi giorni proprio allo “Scarlato”. Due decessi che si aggiungono a quello registrato la scorsa settimana quando Scafati ha iniziato a fare i conti con il primo decesso causato dal virus con la morte di un imprenditore di 72 anni, spentosi nel locale nosocomio dopo una crisi respiratoria.
AL SAN LUCA SI SPEGNE UN 55ENNE
Secondo decesso di un paziente affetto da Coronavirus all’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania. L’uomo, 55 anni e originario del Napoletano, era stato trasferito dieci giorni fa al nosocomio vallese, così come un altro paziente che resta tuttora ricoverato in isolamento. Uno dei pazienti era giunto dal “San Paolo” di Napoli e un altro dal “Pellegrini”. La vittima aveva una malattia oncologica in fase avanzata. Il paziente era giunto una decina di giorni fa, ma le sue condizioni si sono aggravate solamente nella giornata di ieri. Quindi, nella notte tra giovedì e venerdì è avvenuto il decesso.
FONTE: La Città
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