

La quarantena forzata ha i suoi lati positivi. Come quello di fare un tuffo nel passato, recente o meno che sia, e rivivere come se fosse oggi momenti indimenticabili. E' il caso del Centro Storico Salerno che nel bel mezzo del suo terzo anno di militanza in Promozione proprio nella data odierna celebra una ricorrenza speciale: la vittoria della Coppa Campania di Prima Categoria in quella piovosa e altrettanto magica serata di Sarno. Prima squadra rigorosamente salernitana ad aggiudicarsi la competizione, i granata superarono con un goal per tempo le resistenze del Ristor Lettere, suggellando un cammino perfetto durante la fase eliminatoria in cui spiccò l'epico successo ai danni della Scafatese. Oggi è tempo di rinfrescare la memoria.
"Oggi, 20 marzo, ricordiamo con affetto tutti gli artefici di quella memorabile serata di sette anni fa allo stadio "Squitieri" di Sarno che vide il Centro Storico Salerno alzare al cielo la Coppa Campania - esordisce patron Gennaro Avino - Ragazzi straordinari che regalarono una gioia indescrivibile a me e a tutti i componenti dello staff dirigenziale; dal direttore Autuori al mister Della Calce, ai collaboratori Caracciuolo e Iuzzolino, al segretario Sisolfi, a Carbonaro che contribuì da calciatore e consulente nel completamento dell'organico in tandem con il mister. Sarebbe bello un giorno ritrovare in campo quella squadra e non escludo che questo possa avvenire non appena usciremo da questo brutto periodo. Ancora oggi mi piace ringraziare dal primo all'ultimo chi ha scritto una straordinaria pagina di storia del Centro Storico Salerno".
"Arrivammo in pullman a Sarno quel pomeriggio, era la prima volta che si viaggiava in pullman con il cartello ASD CENTRO STORICO SALERNO e per l'occasione facemmo una colletta tra di noi per noleggiare un 50 posti - ricorda il dg Vincenzo Autuori - Anche il Lettere arrivò in pullman, dopo due giorni di ritiro in un albergo di Castellammare di Stabia. Al primo colpo d'occhio sembrava non ci fosse partita tra la loro organizzazione e la nostra goliardia. Sul campo invece la differenza la fece la nostra voglia di vincere, il sacrificio di tutti e la consapevolezza di poter dimostrare tutto il nostro valore. La gara la vissi intensamente, davanti gli spogliatoi, insieme a Dario Mogavero e alle sue stampelle, con la gioia nel cuore per quell'impresa che all'inizio sembrava impossibile. Solo quando il "capitano" ha alzato la coppa, nel cielo intriso di pioggia, ho potuto dare sfogo a tutto il mio entusiasmo".
"Ero e resto orgoglioso di essere stato il capitano di quel gruppo stellare - rammenta Vincenzo Polverino - Un gruppo di amici dentro e fuori dal campo. Fu un anno molto intenso, affrontammo sia in Coppa che in campionato squadre molto organizzate e solide, costruite anche con investimenti fuori categoria come la Scafatese. L'unione fa la forza e quanto tutte le componenti remano dalla parte giusta il risultato non può che sorridere. Così è stato per tutti noi che conserviamo un ricordo indelebile non solo della finale ma dell'intero percorso svolto insieme".
I PROTAGONISTI: Francesco Sica, Alessio Lamberti, Giuliano Coppola, Vincenzo Lioi, Antonio Iannone, Alberto Basso, Valerio Brigantino, Ennio Iannone, Vincenzo Polverino, Lino Malangone, Lorenzo Paolini, Diego Minella, Imanuel Sarno, Giuseppe Apicella, Elio Siano, Antonio Buonomo, Rocco Napoli, Roberto Marigliano, Daniele Petrelli, Antonio Petillo, Fabio Lamberti, Andrea Gabini, Angelo De Cicco, Giovanni Di Somma, Dario Mogavero, Marco Sisolfi, Diego Carbonaro, Andrea Sebastiano.
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