

Dal calcio alla musica e viceversa o allo stesso tempo. Si potrebbe racchiudere così il percorso del giovane salernitano Simone Basso che ha deciso di lanciarsi come cantante emergente coltivando la passione del pallone per puro divertimento. Nato con l’idea del neomelodico ha abbracciato nell’ultimo singolo due stili differenti Reggaeton/Pop e Bachata. Questo suo ultimo successo si intitola “Perché sei mia” ed ha superato con il video su Youtube le 36.000 visualizzazioni in 31 giorni, essendo pubblicato lo scorso 10 febbraio. Il giovane classe ’98 aveva giocato tra le fila del Salernum e nello Sporting Vietri sul Mare prima di trasferirsi in Spagna alla corte dell’A.E. Prat 1945 in Serie D. Dopo un anno e mezzo “El Mambo” è tornato nel Belpaese e si è tuffato nell’ambito musicale.
Perché sei mia, Donde Estas, Mueve, Llegando, Mentirosa. Questi i nomi dei singoli usciti anche sul tuo canale Youtube. C’è uno di questi al quale sei particolarmente legato o ha un significato caratteristico?
Di certo l’ultimo pezzo (Perché sei mia) rappresenta il passaggio da quello che facevo prima, ossia canzoni in spagnolo ad adesso dove sto cercando sempre di mantenere il ritmo delle canzoni Reggaeton spagnole unendolo alla mia lingua madre, vale a dire l’italiano. Questa canzone rappresenta l’evoluzione dai miei inizi fino ad oggi.
Lo stile neomelodico ti piaceva fin da piccolo?
Canto da parecchio, quindi si può dire che da tempo ha rappresentato la mia passione coltivata parallelamente al calcio.
Come hai deciso di buttarti nel mondo della musica?
I miei amici e altre persone che mi circondano mi dicevano spesso di provare e di buttarmi. Sono in tanti a provarci perché non crederci facendo un qualcosa che mi piace.
Come è stata l’avventura in Spagna a livello calcistico?
Una bella soddisfazione senz’altro. Ho visto un mondo totalmente diverso da quello che c’è qui in Italia, in particolare al Sud. Una bella esperienza carpendo anche una mentalità diversa, soprattutto negli allenamenti. Una volta tornato in Italia ho firmato con l’Agropoli squadra che milita nel campionato d’Eccellenza dove sono stato un anno e mezzo. Ora gioco con la Pro Salerno in terza categoria solo per divertimento.
Perché il tuo soprannome è “El Mambo”?
Tutto nasce dalle scuole superiori. Essendo un po’ scuro di carnagione e facendo molti gol nei tornei scolastici è nato questo soprannome.
Ci sono altri progetti artistici nel cassetto, una volta terminata l’emergenza coronavirus?
Stavo programmando una canzone con la partnership della Sony e sarei dovuto recarmi lì a maggio a Milano per registrarla. Ovviamente se la situazione rimane così il progetto verrà rimandato.
Sei convinto e consapevole di puntare più sulla musica che sul calcio?
Il calcio rimane una passione e un divertimento che continuerò a portare avanti. Chiaro, però, che mi sto concentrando sulla musica visto che arrivato a 22 anni ci sono poche possibilità di sfondare nel mondo del calcio ma puoi solo divertirti. Nel campo musicale, invece, a quest’età si è ancora agli inizi e si può ancora fare tanto.
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