

Dopo un intenso triennio, si è tenuta stasera l'Assemblea elettiva del Meic presieduta dal Presidente uscente Francesco Fasolino. A lui va' il ringraziamento di un triennio davvero intenso, ricco di incontri e di iniziative che, insieme con il Consiglio,con i soci tutti e con l'Assistente diocesano Don Vito Granozio, hanno permesso una crescita intellettuale e spirituale. Dopo la relazione del Presidente uscente, l'Assemblea, come da statuto nazionale, ha eletto nuovo Presidente Rocco Pacileo, già Vicepresidente. L'Assemblea, in seguito, ha eletto il nuovo Consiglio nelle persone di Gerardo Iuliano, Vittorio Bottiglieri, Lia Persiano e Stefano Pignataro.Il Presidente Pacileo ha proposto all'Assemblea la nomina di Michele Di Filippo alla carica di Vicepresidente e di Stefano Pignataro alla riconferma di Segretario, proposte accolte all'unanimità. Infine, in vista dell'Assemblea nazionale che si terrà ad Assisi nei giorni 22-24 aprile, l'Assemblea ha eletto i propri delegati nelle persone di Rocco Pacileo, Gerardo Iuliano, Stefano Pignataro e Vittorio Bottiglieri. L'Assemblea nel corso dei lavori ha rivolto un pensiero ed una preghiera al carissimo Giovanni Celenta, già socio Meic, prematuramente scomparso nella mattinata.
Una volta eletto, il neo Presidente Rocco Pacileo, 70 anni, già Dirigente di banca, dichiara: "Il Meic deve far sentire la sua voce sul territorio, nelle parrocchie, nel vissuto della diocesi, nelle istituzioni. L’impegno per il prossimo triennio del Meic diocesano “Gruppo Mons. Guido Terranova”, che avro’ l’onore di guidare, dovra’ consistere nell’ essere vivi e presenti nella scena culturale, politica e mediatica del territorio. Benedetto XVI chiedeva a noi laici: "Voi laici impegnati dovreste vivere come testimoni di Gesù Risorto". Mi auguro che lavorando in equipe e con il contributo di tutti, il Meic possa diventare un movimento “visibile,” inserito a pieno titolo nel tessuto socio economico del territorio. Papa Francesco ci chiede: "La missione dei cristiani nella Societa’ e’ quella di dare “sapore” alla vita con la fede e l’amore che Cristo ci ha donato. Noi siamo riconoscibili non nelle parole, ma dalle nostre opere e soprattutto il nostro comportamento, che nel bene e nel male lascia un segno negli altri. In sintesi ritengo che l’impegno del Meic nel prossimo triennio debba identificarsi con i seguenti valori: impegno, uscita, incontro, identita’ con il contributo e la partecipazione di tutti gli iscritti e simpatizzanti e con l’aiuto imprescindibile di Gesu’ Risorto".
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