

A margine della conferenza stampa tenuta questa mattina dai vertici dalla Campolongo Hospital Rari Nantes Salerno allo Zerottonove, sono intervenuti ai nostri microfoni due dei grandi protagonisti di questa prima parte di stagione, chiusa con il blitz corsario nel derby di sabato scorso a Casoria con la Canottieri Napoli: Nicola Cuccovillo e Christian Gandini.
Reduce dalla laurea, il neo dottore barese ripercorre le tappe salienti della sua avventura salernitana: "Non posso che essere soddisfatto - ha spiegato Cuccovillo - Mi sono ambientato nel migliore dei modi in un gruppo valido umanamente e sportivamente. I risultati in piscina ci stanno dando ragione, lavorare in armonia ci ha premiato. Sappiamo che il percorso, però, è ancora lungo e insidioso. Ci siamo tolti tante soddisfazioni ma siamo altrettanto consapevoli che il discorso salvezza ancora non è chiuso, ci saranno diversi scontri diretti e non possiamo allentare la corda. I big match sono un palcoscenico a parte, giocheremo a testa alta per uscire dall'acqua dignitosamente e magari con qualche altra impresa da raccontare. Venendo da altre esperienze in A1 (le ultime con Catania e Posillipo, ndr), è palese come i tifosi siano il nostro quattordicesimo uomo. Nonostante la Pallanuoto sia etichettata come uno sport povero, dove noi stessi siamo tenuti a fare grandi sacrifici, Salerno è una piazza ribollente di passione. Giocare alla "Vitale" è stimolante e affascinante come non mai. La gara clou? La vittoria davanti al nostro pubblico con il Telimar Palermo all'ultimo secondo, la lampante testimonianza che l'unione fa la forza, che i tifosi ci hanno dato quel quid in più per spingere la palla in porta, che avremmo potuto disputare un campionato di livello. Le final six? Per il momento restano un sogno nel cassetto, archiviamo la pratica salvezza poi ci potremo divertire e tutto quello che verrà in più sarà tanto di guadagnato".
Insieme al mancino pugliese che ha scavato le difese avversarie, anche il "mago" Cristian Gandini con il suo inseparabile mazzo di carte in tasca: "Per me è stato un crescendo di emozioni dalla conquista della promozione alla sfida con la Canottieri - spiega il centrovasca originario di Imperia approdato a Salerno ormai tre anni e mezzo fa - La prima partita in casa con il Brescia davanti ai neo campioni del mondo, la prima vittoria in un palcoscenico di prestigio come il Foro Italico contro una squadra ostica e permeata nella categoria come la Lazio, la sfida infrasettimanale alla "Vitale" contro la massima espressione nazionale ed internazionale di questo sport come la Pro Recco. Momenti indimenticabili che mi e ci hanno fatto crescere a dismisura in un breve lasso di tempo. Trovare continuità di risultati, lavorare intensamente dal punto di vista atletico è stato indispensabile per chiudere la prima parte di stagione in una posizione per molti impronosticabile. Ora viene il bello ma anche il difficile, dobbiamo confermarci e (come detto anche da Cuccovillo), fare lo stesso bottino dell'andata è per noi quasi come vincere lo scudetto. Il mister ci pungola quotidianamente per non avere cali di tensione, ci aspettano scontri diretti fondamentali per poter poi lasciare spazio ai sogni".
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.