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A Napoli il progetto "Uildm A scuola di inclusione -Giocando si impara"

10/01/2020

 NAPOLI IL PROGETTO UILDM “A SCUOLA DI INCLUSIONE: GIOCANDO SI IMPARA”

 

Verrà presentato lunedì 13 gennaio alle 12 all'istituto comprensivo “Ariosto” di Arzano, in provincia di Napoli. UILDM - Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare continua la promozione sul territorio nazionale dell’iniziativa vuole sensibilizzare sul tema

della disabilità 17 amministrazioni comunali e altrettanti istituti scolastici,

oltre a installare  giochi accessibili nei parchi nazionali.

 

 

Padova, 10 gennaio 2020 – Avviato alla fine del 2019, il progetto “A scuola di inclusione: giocando si impara” ha come obiettivo promuovere e favorire la socializzazione di bambini e ragazzi con disabilità, al fine di ridurre ineguaglianze e discriminazioni, e contribuire a rendere più fruibili e accessibili i luoghi pubblici a tutti, attraverso il coinvolgimento di 17 amministrazioni comunali, individuate dalle Sezioni UILDM locali, e altrettanti istituti scolastici per un totale di circa 1200 studenti. Il progetto ha vinto la seconda edizione del “bando unico” previsto dalla riforma del Terzo settore, ed è finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

 

Dopo le Sezioni UILDM di Venezia e Genova, anche UILDM Arzano ha creato un evento per presentare il progetto sul proprio territorio. Lunedì 13 gennaio alle 12, nell’istituto comprensivo “Ariosto” di Arzano (NA), il presidente e la vicepresidente di UILDM Arzano, Salvatore Leonardo e Simona Tozza, illustreranno agli studenti i punti principali e gli obiettivi che si vogliono raggiungere.

 

“Il tema dell’inclusione delle persone con disabilità è una questione ancora aperta. È importante partire dalle nuove generazioni per lanciare il nostro messaggio di inclusione e costruire insieme un futuro dove c’è spazio per tutti. Il fatto che la disabilità venga vista come una ricchezza e non come un ostacolo può realizzarsi solo se fin da piccoli i nostri bambini vengono abituati a giocare, e quindi costruire relazioni, con altri bambini che hanno una disabilità. Da adulti non saranno né stupiti né spaventati nel vedere una persona in carrozzina, farà parte del loro presente, sarà normale”, commenta Marco Rasconi, presidente nazionale UILDM.

 

In Italia si stima che siano circa 4 milioni e 360 mila le persone che hanno una disabilità, il 7,2% della popolazione. Il MIUR rileva che nell’anno scolastico 2017/18 gli studenti con disabilità che vengono supportati nella didattica da un insegnante per il sostegno sono 272.167 (il 3,1 % degli iscritti). Di questi 31.650 nella scuola dell’infanzia, 95.838 nella scuola primaria, 72.477 nella secondaria di primo grado e 72.194 in quella di secondo grado.

Inoltre, in Italia non esiste una normativa sulle attrezzature ludiche e negli oltre 8.000 comuni italiani esistono solo poco più di 430 parchi o aree verdi che prevedano al loro interno almeno una giostra accessibile, poco più del 5% del totale italiano.

 

 

IL PROGETTO

 

Il progetto “A scuola di inclusione: giocando si impara” prevede la collaborazione e il lavoro in rete di una serie di soggetti attivi tra cui le 64 Sezioni di UILDM, 17 amministrazioni locali e gli studenti di 17 scuole sul territorio italiano. Si svilupperà in cinque fasi, della durata totale di 18 mesi.

Nella prima parte, attraverso seminari, il progetto verrà presentato a livello locale alle Sezioni UILDM con il coinvolgimento delle amministrazioni comunali e degli istituti comprensivi locali.

La seconda fase prevede la realizzazione di attività di sensibilizzazione sul tema della disabilità negli istituti scolastici che partecipano al progetto.

Successivamente le Sezioni UILDM e le amministrazioni locali individueranno 17 aree verdi e parchi da riqualificare con l’installazione di giochi accessibili ai bambini con disabilità.

La quarta fase del progetto si strutturerà nell’organizzazione di eventi pubblici che vedranno la partecipazione dei “Ladri di carrozzelle”, gruppo musicale composto da membri con diversi tipi di disabilità, sia psichica che fisica, e delle scuole coinvolte nella seconda fase. In questo modo si intende diffondere una cultura della disabilità più attenta alla persona, integrata nel contesto sociale.
Al termine sarà avviata un’attività di valutazione dell’impatto del progetto sul territorio. Si tratta di un elemento di particolare novità perché permetterà di orientare sempre più le scelte verso i reali bisogni dei soggetti che hanno interagito con il progetto.

 

 

UILDM nasce nel 1961 con l’obiettivo di promuovere l'inclusione sociale delle persone con disabilità, attraverso l'abbattimento di ogni tipo di barriera, e sostenere la ricerca scientifica e l'informazione sulle distrofie e le altre malattie neuromuscolari. Ha una presenza capillare sul territorio grazie alle 64 Sezioni locali, i 3.000 volontari e i 10.000 soci, che sono punto di riferimento per circa 30.000 persone. UILDM svolge un importante lavoro in ambito sociale e di assistenza medico-riabilitativa ad ampio raggio, gestendo anche centri ambulatoriali di riabilitazione, prevenzione e ricerca, in stretta collaborazione con le strutture universitarie e socio-sanitarie.

 

Stefano Pignataro - Rassegna -

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