

Allenatori vincenti senza panchina, un discorso che accomuna professionisti che nelle ultime rispettive avventure hanno lasciato il segno sulla storia ma ora navigano a vista in cerca di un progetto serio. E' il caso di Ciccio Messina e in chiave nostrana di Giovanni Esposito che, in attesa di buone nuove sul suo futuro, utilizza i week-end per girare sui campi ed osservare clinicamente la situazione sportiva. L'artefice del trionfo Sporting Audax tiene, prima di tutto, ad evidenziare alcuni aspetti riguardanti i suoi ex calciatori: "Sono amareggiato e dispiaciuto per come buona parte di loro sia stata trattata a Giffoni - spiega - Questi ragazzi, tra l'altro giovanissimi anche se non più in età under, hanno dimostrato sul campo, divertendo e poi vincendo, di meritare una chance in quella categoria superiore meritatamente conquistata. E' stato un peccato veder vanificato uno step di esperienza importante per loro, costretti poi a dover trovare una nuova sistemazione alla fine del mercato in fretta e furia. Non possono passare in così pochi mesi da campioni a brocchi. Mi spiace allo stesso modo per come sia finita l'avventura Giffonese del ds Elio Vicinanza, una persona che antepone il bene dei ragazzi e soprattutto una smisurata passione per il calcio ad altri interessi, e questo magari lo ha ingiustamente penalizzato".
Nel corso delle gare visionate, il trainer stabiese conferma le proprie sensazioni della vigilia sul campionato di Promozione: "La Virtus Cilento può farsi male solo da sola, è destinata ad un torneo a parte. Per il resto è presto poter fare valutazioni e voli pindarici per un paio di risultati positivi o negativi: aspettiamo l'evolversi della stagione e soprattutto Dicembre dove spesso e volentieri c'è chi ha forza di investire e chi no, soprattutto nei piani bassi della classifica. Il mercato invernale influirà molto anche in zona play-out. Chi ha fatto bene in queste prime giornate non è detto che avrà vita facile a breve termine così come chi è partito a rallentatore non è affatto escluso dalle posizioni che contano a ridosso della vetta, Giffoni Sei Casali in primis. Quel che conta è la progettualità, la voglia di far calcio come si deve passando per gradi: tutto il resto è vanagloria momentanea. Ed è proprio per questi motivi che, nonostante diversi rumors e chiacchierate informali, resto ancora alla finestra".
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