

Altra carica definita in casa Virtus Cilento, che man mano sta colmando tutti i posti all'interno del suo organigramma societario. Stefania Morinelli è ufficialmente il presidente onorario del club, il nuovo dirigente virtussino ritrova buona parte dello staff che ha portato avanti il cammino dell' Acquavella, dalla Seconda Categoria al torneo di Promozione. Francesco Leone, Teresa Sodano, Arianna Scola, Antonio Ientile, Angelo Vasile, infatti oltre al mr. Mimmo Castiello, hanno seguito la Morinelli nell'esperienza con la Virtus. Queste le prime parole del presidente onorario dei granata:
"Questo progetto nasce dalla volontà mia e del Presidente Carmelo Infante, con il quale siamo sulla stessa lunghezza d'onda. Ci accomuna la grande sensibilità verso il nostro territorio e la voglia di dare l'opportunità ai ragazzi cilentani di scrivere una bella pagina di storia. Colgo l'occasione per ringraziarlo pubblicamente, senza di lui difficilmente questo percorso avrebbe avuto inizio. Sono, ormai, due anni che spingo per questo tipo di soluzione, e in questa estate si è riuscito ad avviare il tutto. Abbiamo molto entusiasmo di sostenerlo e realizzarlo, anche se è molto impegnativo, sono felice di ritrovare persone care che hanno condiviso con me il percorso all'Acquavella. Sono veramente felice ed onorata della carica a me assegnata, cercheremo di portare in campo ogni domenica lealtà e disciplina, rispetto nei confronti dell'avversario, per le persone di colore, per la violenza verbale fisica contro le donne... Vogliamo che la partita sia una festa alla quale partecipano bambini e famiglie".
La Virtus Cilento ha comunicato inoltre l'ingresso ufficiale nell'organigramma societario di Adriano Maffongelli, che ricoprirà l'importante ruolo di vicepresidente del sodalizio granata. Adriano ha sempre legato, nel tempo, la sua vita al mondo del calcio: da sottolineare, infatti, l'esperienza con la Gelbison, da dirigente e responsabile della contabilità, nella gestione Mainente. Queste le prime parole del nuovo vicepresidente virtussino, voglioso di iniziare questa nuova avventura:
"Ho accettato questa avventura perché credo nel progetto del CILENTO, e perché spinto dall’amicizia che mi lega a Domingo Esposito, Ugo Schiavo e Antonello Striano. Prima di accettare ho voluto parlare direttamente con il Presidente Infante trovando una visione comune sul progetto".
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