

‘Alessio Cerci lalala, Alessio Cerci lalala’ era il coro che si levava duranti gli anni d’oro neroblu dell’esterno di Velletri. Classe ’87, Alessio Cerci ha finalmente detto sì alla causa granata e sposato la Salernitana.
Mancino naturale, ala o esterno di centrocampo, Cerci possiede buona tecnica, agilità e rapidità con la palla. Dotato di una buona visione di gioco è in grado di agire su entrambe le fasce anche se preferisce il lato destro per cercare il tiro di sinistro.
Nel 2007 il primo contatto con Gian Piero Ventura in quel di Pisa. Nel club neroblu gioca anche come attaccante di punta, con la massima fiducia del tecnico, dove registrerà 26 presenze e dieci reti. Sodalizio col tecnico che si ripresenterà nel 2012 al Torino, secondo importante palmares del giocatore. In terra piemontese collezionerà 72 presenze e 21 reti ricoprendo anche il ruolo di seconda punta risultando il miglior assist-man del torneo con 11 assist.
Dopo l’apice di carriera dell’esperienza al Torino, iniziano i periodi poco felici. Prima all’Atletico Madrid dove colleziona sette presenze dal 2015 al 2017, intervallati da due prestiti (Milan e Genoa) altrettanti insoddisfacenti per il talento riccioluto. Poi Verona nella stagione 2017-18 con 24 presenze e tre reti. Infine la spiacevole parentesi in Turchia all’Ankaragucu dove nel marzo 2019 viene messo fuori rosa per i problemi economici del club turco aprendo un contenzioso per il mancato pagamento degli stipendi.
Ora l’importante chance con i granata guidati dal suo mentore Ventura che lo ha voluto fortemente. Cerci è l’importante colpo della società granata con un filo che lega tecnico, giocatore e società, ovvero quello di dimostrare a tutti l’importanza collettiva.
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