

Colpo di scena: rinasce la Sarnese, o meglio il calcio a Sarno resta in vita a certi livelli ma dovrà accontentarsi della Promozione, non con la Real Sarno, retrocessa al termine della scorsa stagione, ma con l’acquisizione del titolo della picentina Picciola, già ambito nel recente passato dall'Herajon (preso poi quello dell'Audax) ed una cordata ebolitana. Naturalmente non ci sono i tempi tecnici per cambiare ufficialmente denominazione, per quest’anno si chiamerà sulle carte federali ancora Picciola ma ufficiosamente sarà già Sarnese. Il titolo è stato rilevato da quel gruppo di imprenditori già in orbita Real Sarno, capeggiato dalla Adiletta (Maria), che due settimane fa aveva protocollato in Comune la volontà di rilevare il titolo del club di Origo – retrocesso a maggio dalla D all’Eccellenza – senza trovare adeguata risposta da parte dell’ex patron. Nei quadri tecnici possibile la presenza degli eterni Cerrato e Ventre, al secolo Zico. Si vanno dunque ultimando i quadri almeno fino alla Promozione con l'addio dopo del club del patron-mister Alfonso Villecco che dai bassifondi dei campi provinciali è arrivato sino all'Eccellenza con squadroni che resteranno negli annali della Prima Categoria e della Promozione. Chiuderà i battenti, almeno per la prima squadra, il Positano il cui titolo è di fatto in mano al Sangennarello mentre viaggia verso la scomparsa il Valdiano i cui vecchi soci hanno concentrato per la maggior parte le proprie risorse sul Calcio a 5. Possibile la ripartenza con altre forme dalla Terza o poco più su. Discorso analogo per il Velina: con Infante alla Virtus Cilento insieme ai due massimi esponenti di Acquavella e Sanmaurese, Palo non sarebbe intenzionato a continuare da solo se non con sostegni che al momento sono tutt'altro che concreti.
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