

E' un Ilenia Pasorelli commossa quella sbarcata al Giffoni Film Festival ieri.
Giovane, talentuosa, ha tutte le carte in regola per affermarsi nel mondo del cinema. E se è vero che chi ben inizia è già a metà dell'opera, le sue possibilità aumentano esponenzialmente. Basti pensare che il suo film di esordoio nel 2016 è stato "Lo chiamavano Jeeg Robot" (2016), che le ha permesso di vincere il David di Donatello per la migliore attrice protagonista.
"Siete fantastici. Mi avete fatto emozionare. Ora registro un video e vi dedico una storia di Instagram. Siete tutti promossi": così esordisce a Giffoni davanti al suo pubblico. Poi scherza, ride, coinvolge tutti. Ma è il suo discorso a colpire davvero:
"Spesso la gente giudica per quello che ha non per quello che è e questo li rende superficiali. Così non faranno molta strada.
Io 'faccio' l'attrice, ma 'sono' un'altra persona: 'ho' il David di Donatello ma non 'sono' il David". Quel premio però ha il suo peso: mi ha dato una grande responsabilità, in un certo senso mi ha cambiato. Ogni volta che leggo una sceneggiatura mi preoccupo che ne sia all'altezza. Penso a lungo prima di accettare qualsiasi ruolo perché è meglio non fare nulla che fare scelte sbagliate".
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