

Da sogno a solida realtà. Ormai del miracolo San Tommaso si è detto e parlato ovunque e le immagini indelebili, le emozioni del mese di Aprile lasciano pian piano spazio alla programmazione per il futuro. Un futuro che vedrà il sodalizio avellinese e l'artefice della promozione in D, mister Ciccio Messina, separati solo sulla carta e dalla categoria: "Sarò sempre grato alla società con cui conservo un rapporto di stima e di amicizia a prescindere dal lato prettamente calcistico - ha spiegato ai nostri microfoni il tecnico ed ex calciatore tra le altre di Licata, Avellino, Campobasso, Marsala, Baronissi e Due Principati - Purtroppo io ed il mio gruppo di calciatori abbiamo dovuto declinare a malincuore la riconferma per prioritari motivi lavorativi: affrontare trasferte magari in Sicilia o addirittura in Sardegna come capitato all'Avellino quest'anno ci sarebbe stato impossibile. La famiglia Cucciniello mi ha proposto di restare anche in altre vesti ma io sono un uomo di campo, voglio vivere la quotidianità della squadra e non riuscirei a stare dietro le quinte. Naturalmente sarò sempre a loro disposizione anche per un semplice consiglio, per poter rendermi utile anche a "distanza" qualora ne avessero bisogno".
Già diverse le proposte pervenute a Messina ed al suo plotone di calciatori, formato principlamente sul blocco dei salernitani (i vari Liguori, Avallone, Trimarco, Arzeo, Rapolo e così via): "Cerco e cerchiamo tutti insieme una nuova scommessa da vincere per portare avanti questo discorso "familiare" che va avanti ormai da 4-5 anni - prosegue Messina - Ci sono stati diversi pour parler sia nell'avellinese che altrove: spostarsi però fuori dai confini regionali, per gli stessi motivi che ci impediscono di restare a San Tommaso, sarebbe per noi difficoltoso. Non nego che mi farebbe piacere affrontare un discorso serio e programmatico anche nel salernitano. Entro i primi di Luglio se non prima cerchiamo di avere il responso per gettare le basi ad una nuova stagione ed integrare il gruppo portante con under ed altri elementi eventualmente da valorizzare".
Riavvolgendo il nastro, è ancora forte l'emozione per la vittoria del campionato d'Eccellenza: "Partivamo con l'obiettivo di un'annata tranquilla, nessuno si aspettava sarebbe finita così. A Dicembre abbiamo preso consapevolezza di poter competere per il vertice fino alla fine ma a 5-6 giornate dal termine puntavamo ancora a raggiungere solo il miglior piazzamento possibile in ottica play-off. Poi è successo quello che è successo, siamo davvero orgogliosi per aver scritto questa piccola-grande pagina di storia".
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