

Sono serviti i calci di rigore alla Salernitana per chiudere una stagione partita tra l'entusiasmo generale e finita con un sospiro di sollievo dopo un rush finale di regular season da incubo. Al "Penzo" i granata benedicono il nuovo regolamento che non ha premiato il Venezia (foto Rai) per il miglior piazzamento dopo i 90' ed i supplementari, prolungando il match ai rigori dove i campani hanno dimostrato maggior freddezza.
"La squadra ha dato tutto, Menichini ha compattato il gruppo, ogni componente ha dato il massimo, me compreso. Oggi ero qui, ho preso un aereo per essere vicino alla squadra. Nel primo tempo Micai ha avuto un malore, voleva uscire. Sono stato io - afferma Claudio Lotito - a scendere negli spogliatoi per convincerlo a restare in campo, gli ho fatto prendere acqua e zucchero. Mi auguro che questo sia da lezione per tutti perché non vince uno o non perde uno. I tifosi devono sostenere la squadra. Non comprendo le critiche, ormai ho un impermeabile estate e inverno e tutto mi scivola". Lotito torna poi su alcuni momenti della stagione appena conclusa con una salvezza che definire sofferta è riduttivo. "Colantuono è andato via per le critiche della piazza, eravamo quarti quando ha dato le dimissioni, dobbiamo crescere tutti. Non ho impedito a chi ho delegato di evitare di sbagliare, che sia di lezione per tutti». Infine una chiusura sul futuro. "Menichini? Ha un contratto con un opzione di rinnovo. Lui ha riportato uno spirito di gruppo, ha messo le persone al posto giusto e rilanciato calciatori messi da parte come Orlando che non avevamo mai visto. In un momento di grande difficoltà abbiamo dato un colpo di coda e dati una riscossa. Ora però c’è bisogno di un cambio di marcia"
Così Alessandro Micai: “Ho lottato per i 1000 che erano dietro di me oggi a Venezia, così come ho lottato per la gente che mi ha sostenuto in casa ma anche per quel tifoso che mi ha aggredito. Ho dato tutto per tutti perché alla fine a perderci è la Salernitana e la città di Salerno se oggi non avessimo raggiunto questa benedetta salvezza. Sono felice per aver dato il contributo in questa gara e faccio i complimenti a tutti i miei compagni che hanno tirato fuori energie impensabili. Dopo l’aggressione che ho subito personalmente non ho rilasciato dichiarazioni, non ho fatto del vittimismo ma ho risposto sul campo. Non ho mai detto di voler andare via da Salerno e ribadisco che ci voglio restare per essere protagonista".
L'altro man of the match Francesco Di Tacchio: "Ho sempre cercato di onorare nel migliore dei modi questa maglia. Per un calciatore non c’è emozione più bella di segnare il gol della vittoria in una partita così importante. E’ stata una annata difficilissima ma con lo spirito di gruppo che abbiamo sempre avuto siamo riusciti a regalare una gioia e non un dispiacere a questa città, a questo popolo. Quando entri nei vortici negativi è difficile uscirne. Da quando è arrivato Menichini l’assetto tattico si è compattato tra i reparti ma siamo riusciti a tirare fuori il massimo dal profondo di ognuno di noi. Quando siamo andati in svantaggio è subentrata un po’ di paura e l’espulsione di Minala è stata una mazzata incredibile. Eppure abbiamo trovato forze ed energie incredibili. Dedico questa vittoria e la salvezza alla mia famiglia ed alla mia ragazza che mi sono stati sempre state vicino".
FONTI: Dazn/Ottopagine/SalernoNotizie
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