

di Giuseppe Vitolo
Una giornata che difficilmente sarà dimenticata. Emozioni che una semplice gara dell'ultima giornata del campionato di Terza Categoria conferisce come se fosse Champion's League. Al Nuovo Centro Sportivo di Casignano il Salerno Guiscards chiude con un pirotecnico 6-3 il suo buon campionato, salutando l'ultima partita della sua carriera tra i pali di Dario Guadagno ed il ritorno in campo con annessa perla balistica di patron Pino D'Andrea. Ma a "rubare" la scena è quanto avviene negli ultimi 10 minuti di partita. La Nuova Neugeburt, ormai certa di disputare i play-off da quinta, si gioca l'ultimo cambio: dentro il simbolo cittadino della "resilienza", mister Nino Belmonte. Con quei panni da calciatore che ha sempre amato, a prescindere dalla categoria o dalla partitella con gli amici di sempre. Le squadre lo attorniano in stile terzo tempo, la pioggia cede d'intensità e si leva la standing ovation per colui che sta combattendo da leone la più brutta delle partite ma che di mollare non ne vuole sapere, dimostrando di avere forza mentale e carattere da far invidia. Gli è bastato poco per lasciare il segno, addomestica la sfera e trafigge Guadagno, all'ultimo goal subito della sua attività agonistica. E' festa comune, non esistono avversari ma un sol uomo che incarna la voglia di vivere, lo spirito genuino e amichevole che il calcio dovrebbe avere. "Non è la prima volta che piango in un campo di calcio - ha raccontato Belmonte - ma è sicuramente quella più bella ed emozionante. Per una vittoria che potrà essere momentanea ma che di sicuro contro un mostro del genere rende tutto più affrontabile grazie all'affetto che mi circonda. Il calcio non è solo un gioco, è amore".
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