

Impresa storica del Picerno che per la prima volta si affaccia ad un campionato professionistico. I lucani di mister Giacomarro, del cilentano ex Salernitana Francesco Agresta e del buccinese Sabatino Lordi fanno festa grazie al pari a reti bianche col Taranto. Ma tra il sogno e la realtà incombe l'ascia del giudice sportivo: il sodalizio pugliese, infatti, inoltrerà ricorso per quanto avvenuto all'intervallo. La dinamica dei fatti è poco chiara ma secondo una sommaria ricostruzione tre calciatori rossoblu tra cui l'ex Sarnese Favetta sarebbero stati aggrediti nel rientrare negli spogliatoi al termine dei primi 45'. Tra un tempo e l'altro i calciatori Favetta, Manzo e Croce sarebbero stati accerchiati da un addetto alla sicurezza locale che con un tirapugni avrebbe colpito i tre che sono stati trasportati in ospedale per essere sottoposti ad accertamenti. Croce, inoltre, essendosi difeso è stato espulso ed ha lasciato la squadra in inferiorità numerica. Pare che il commissario di campo, su invito del team allenato da Gigi Panarelli, avesse chiesto la sospensione della gara, salvo poi acconsentire che il gioco riprendesse dopo poco più di venti minuti. Ferma la reazione del sodalizio di casa: "In riferimento alle notizie che stanno circolando in queste ore, la società rende noto quanto segue: alla fine del primo tempo davanti agli spogliatoi il calciatore del Picerno, Simone D’Alessandro, è stato colpito senza un motivo dal calciatore del Taranto, Antonio Croce. Il tutto sotto gli occhi del direttore di gara, che ha espulso il calciatore del Taranto. Da qui si è creato un capannello di persone e la società non è a conoscenza di aggressioni o di tutto quanto in queste ore sta circolando. Picerno, da sempre, si è distinta per serietà, rispetto, ospitalità e grande disponibilità, sin dalla nascita di questa Società. Respingiamo ogni tentativo di infangare questa comunità e Società e ci godiamo un momento storico per tutti". Risultato non omologato e festa finale per l'intera comunità picernese rinviata". Sul campo, comunque, è apoteosi per la squadra che annovera tra le sue fila anche gli ex Nocerina Vanacore e Fiumara nonchè la stella Emanuele Santaniello, partito dalle esperienze con Paganese, Sapri e Cavese.
E' festa grande, invece, a Bari. Il rigore di Simeri nella trasferta sul campo del Troina consegna ufficialmente ai galletti di De Laurentiis la promozione in C. Tra i grandi artefici Samuele Neglia, prodotto del vivaio della Salernitana e sceso di categoria per riconquistare palcoscenici degni della piazza che si è trovato a rappresentare. Il torinese trapiantato nel Cilento, pupillo di Grassadonia e protagonista degli ultimi anni di gloria delle giovanili granata con i vari Orlando, Altobello, Pepe e Siano, ha siglato anche nove reti condite da tre assist.
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