

Il calcio sa ancora regalare emozioni e belle storie da raccontare. Una di queste è quella del San Tommaso, formazione dell'omonimo quartiere di Avellino, che con la laboriosità, dedizione e passione della famiglia Cucciniello, del ds Del Gaudio, del mister Francesco Messina, di uno staff tecnico intriso di abnegazione ma soprattutto di un parco di uomini prima che calciatori ha tagliato contro ogni pronostico il traguardo della Serie D con un turno d'anticipo, superando oggi pomeriggio 1-0 l'Agropoli. Le corazzate della vigilia si ostacolano a vicenda, si perdono in polemiche sterili; il San Tommaso investe sugli under, rispetta fedelmente i dettami del tecnico, a Dicembre sopperisce agli infortuni con innesti di prima fascia (vedi il re del beach Carotenuto) e vince, con merito. Il trionfo parla molto la lingua salernitana a partire da chi ha vissuto su più tappe la recente storia del club irpino, risalito in Eccellenza dopo la mesta retrocessione di due anni fa. E' il trionfo del capitano Sabatino Liguori, dell'indispensabile jolly Mimmo Avallone, del ritrovato Antonio Salese, del cecchino d'area di rigore Gianluca Trimarco, del sempre puntuale Luciano Arzeo da San Marzano, dell'estro del nocerino Niko Rapolo nonchè del più giovane della combriccola, il 2001 Mattia Tizio che i biancoverdi hanno prelevato dall'Assocalcio Terzo Tempo in estate soffiandolo ad una nutrita concorrenza. Ma ci sono tante altre storie che toccano da vicino Salerno: l'undicesimo campionato vinto dall'ex Nocerina Pasquale Carotenuto, la doppia festa in due categorie differenti nello stesso giorno per i fratelli Francesco (San Tommaso) e Vincenzo (Real Poggiomarino) Di Ruocco e l'hurrà per Vincenzo Sabatino, talentuoso classe 2000 transitato per un breve periodo dalle giovanili della Salernitana. Chapeu!
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