

"Passione, tradizione, senso di appartenenza". Iniziamo da queste parole che racchiudono il cuore pulsante dell'attività della Rari Nantes Napoli il nostro viaggio di approfondimento nel mondo delle realtà salernitane e napoletane militanti nelle categorie meno blasonate ma non per questo inferiori della Pallanuoto. A parlare è Ignazio Ciniglio, difensore e volto d'esperienza nonostante la giovane età della squadra che diede i natali al Settebello: "Al giorno d'oggi la burocrazia e la politica stanno facendo di tutto per soppiantare la pratica sportiva - esordisce laconicamente - Lo sappiamo bene noi pallanuotisti vista la chiusura della Scandone ed i problemi che attanagliano le strutture più piccole, come quella di Poggioreale che ospite la RN. Ma questo non ci spaventa e non ci fa desistere dalla voglia di allenarsi, divertirsi, giocare, vincere. Indossiamo la calottina di una realtà che vanta cinque titoli nazionali, undici a livello giovanile. Posillipo e Canottieri hanno fatto più strada traendo beneficio dal vivaio ma da noi si respira un senso di appartenenza, una forte identità non rintracciabile facilmente altrove. Viviamo di necessità virtù, sospinti solo da una grande passione che prevale su qualsivoglia aspetto economico. Ci sobbarchiamo trasferte in pullman ma questo non pesa, quando scendiamo in acqua tutto passa".
Sulla stagione da poco iniziata in Serie B: "Quest'anno l'organico è stato ringiovanito ulteriormente, abbiamo patito qualche defezione di troppo nelle prime uscite ma contiamo di risalire ben presto la china. A differenza di altre realtà regionali, collocate nel girone Sud, da noi con le laziali il livello tecnico-agonistico è più elevato e allo stesso tempo stimolante. Vogliamo far crescere i giovani, divertirci ma, diciamoci la verità, soprattutto vincere perchè quando perdi non è mai bello". Un binomio quello tra Ignazio e la Pallanuoto iniziato sin da piccolo: "Mio padre ha praticato un pò tutti gli sport acquatici, tranne questo - prosegue - Ho iniziato a muovere i primi passi al Vomero, partecipando al torneo Acquagol (attuale Haba Waba, Under 12), rimanendo sempre più affascinato da questo mondo nonostante la sconfitta in finale con la Liguria di Cupido. Sconfitta che riscattammo con l'Under 16 al Torneo delle Regioni, esperienza davvero significativa nel mio percorso di maturazione. Una parentesi alla Canottieri (finanche all'Acquachiara) poi la scelta di dare priorità agli studi, conciliandoli con l'attività sportiva, mi porta a sposare nel vero senso della parola la RN Napoli".
Lo scorso anno alcuni accertamenti di natura cardiaca piombano come un fulmine a ciel sereno nella vita di Ciniglio (foto Manuel Schembri) ma tutto si risolve nella più classica bolla di sapone: "Fortunatamente nulla di grave e compromettente, la miocardite è una tipologia di malattia infiammatoria che possono avere tutti e molti non sanno neanche di avere, I riscontri medici hanno accertato lo stato di salute e l'idoneità a continuare la pratica sportiva e dopo un periodo di riposo sono rientrato in vasca con una doppietta nei play-off con Palermo".
Una veduta d'insieme sulla pallanuoto nazionale e nostrana: "Negli ultimi anni stanno ammazzando lo spettacolo, mi auguro che prima o poi si tocchi il fondo e si possa ripartire con le emozioni uniche di una volta. Mi fa male vedere stranieri naturalizzati essere convocati in Nazionale, vederli giocare contro il proprio paese d'origine e rendere al di sotto di quanto potrebbe fare un talento nostrano. Eppure qualche nuovo regolamento come quello che consente al portiere di partecipare attivamente all'ultima azione o ad un giocatore di movimento di poter realizzare direttamente dal corner, mi piacciono". "Tifo per i miei amici, ragazzi cresciuti con me che hanno saputo unire occasione e talento, meritandosi il palcoscenico nazionale come Alessandro Velotto ed i vari Biagio Borrelli, Umberto Esposito e lo stesso Edoardo Campopiano. Il campionato di A1 eccezion fatta per le prime tre è molto livellato, Posillipo e Canottieri possono salvarsi pur con organici più ridotti rispetto al passato. In A2? Spero possa essere la volta buona per la Rari Nantes Salerno, il presidente Gallozzi investe molto sulla sua passione e mi auguro possa essere ripagato con la promozione: la squadra è forte e davvero competitiva".
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