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Il poeta urbano Alessandro Bruno ripresenta la sua opera a Cava: tavola rotonda su social, nuove generazioni e tradizioni popolari

29/11/2018

Il Poeta Urbano Campano Alessandro Bruno ad un anno dalla pubblicazione della sua opera prima “Feste, festine e maletiempo” con un reading, ‘na liggiuta, delle sue poesie in lingua napoletana trasformerà l’accogliente cornice della Mondadori di Cava de’ Tirreni in un antico salotto napoletano.

Ad accogliere gli ospiti di casa ci sarà un nonno e suo nipote che, attorno ad una vrasera, si confronteranno sull’attuale uso indiscriminato dei social, sui malanni di questa società 2.0 e sul valore delle tradizioni. Verranno raccontati aneddoti di vita passata, storie dei Millennials, saranno lette delle preghiere e recitati dei rosari.

Non un reading in forma classica ma una presentAZIONE musicata e recitata. Il “nonno”, nonché conduttore, sarà il prof. Franco Bruno Vitolo e il “nipote”, nonché attore, sarà Pietro Paolo Parisi. Ad impreziosire l’atmosfera ci sarà il maestro Christian Brucale che, con le sue percussioni, ci riporterà alla memoria antichi suoni e armonie popolari!

Copertina e le illustrazioni sono a cura dell’artista Valerio D’Alessio.

IL PROGRAMMA: (di Alessandro Bruno)

Per questo primo anno di feste, di festine e purtroppo di “maletiempo” avevo pensato di trasformare l’accogliente sala della Mondadori di Cava de’ Tirreni in un salotto Napoletano fatto di vrasera, coperta di lana e sedie di legno che accoglieranno le natiche di due nipoti (io e Pietro Paolo) e quelle di un nonno cioè tu!

Il racconto, le scenette e le letture scaturiranno dalla visita dei due nipoti a suo nonno nella propria casa (cosa ormai rarissima, uno pecchè ‘e nepute se sfastarèano e ssicondo pecchè ‘i nonne nun stanno cchiù a casa ma in palestra o ad happy hour). Ogni incontro che si rispetti è fatto di domande e risposte, ovviamente, e i tre si interrogheranno a vicenda… ma le risposte verranno fuori direttamente dalla lettura delle poesie! Seguendo un tuo pensiero e quindi un tuo modus facendi a parlare saranno direttamente i versi!

Le scenette saranno varie ed indirizzate direttamente dalle opere che sceglieremo di leggere!

Grossomodo vorrei impostarla così…

Incipit:

A dare inizio alla serata sarà Christian Brucale con un canto introduttivo di musica classica napoletana…quasi come se fosse una radio poggiata su di un mobile del salotto che la trasmette!

Si potrebbe iniziare con la “Vrasera” in virtù della impostazione scenica così da dare un imprinting  all’intera serata… magari letta mentre prendiamo posto e sistemiamo tutto l’ambaradan!

Vari saluti tra il nonno e il primo nipote (Alessandro) che porta a vedere l’opera al nonno e quest’ultimo dopo un piccolo exploit dice “me pare ca mo’ nascette…” e dalla nascita alla morte è ‘nu sciuscio … e qui si potrebbe attaccare con la poesia “‘E muorte nun so’ mmuorte” letta dal secondo nipote (il ritardatario Pietro Paolo) che successivamente prenderà posto. Inizia definitivamente la serata dopo la “cazziata” che Alessandro “infliggerà” a Pietro Paolo per il ritardo e una volta accertatosi che il nipote ritardatario non abbia dimenticato il regalino per il nonno: “Club” e “Rossana”… le caramelle preferite dai nonni!

Prima parte:

Il nonno si interrogherà sul perché io abbia scelto di scrivere questo libro e quali sono stati gli impulsi che mi hanno portato a scriverlo…qui senza dubbio alcuno, mi alzo e recito “Veniteme ‘nzuonno”!

Il dialogo inizia bello fitto ed incalzante e i nipoti cominciano a fare domande al nonno su quelli che sono i “maletiempi” (dai quali sono travolti) e che affliggono la società attuale ma che in fondo affliggevano anche la sua: - Nonno ma voi da contadino quanno faciveve ‘o ppoco ‘e sciardino, i nipoti daranno sempre del voi/vuje al nonno, che usavate per coltivare? Dopo una breve risposta il nonno reciterà “‘A Terra d’’e cuoche”!

-‘O Nò ma chillù cumpagno vuosto? Rafiluccio…comme sta? Ma soprattutto addò sta? E qui il nonno rivolgendosi al primo nipote… ma chi ‘o nonno d’’o cumpagno ‘e Pietro Paolo? Io risponderò di si…e Pietro Paolo risponderà con “‘O spizio”! A questo punto Pietro Paolo proporrà il ricordo di un altro cuginetto, Ciccio, e del suo essere così capriccioso, il nonno a questo punto rivolgendosi al primo nipote gli proporrà di darne una sua versione con lettura “’Nziria”. I fatti di cronaca non danno tregua e sulle strade versano decine e decine di morti bianche causate dalla camorra: i nipoti si interrogano e il nonno risponde con “Muorte pe scagno”… qui Christian interviene con la sua “‘E mmane sporche”…tranquillamente il nonno può pubblicizzare il “pezzo” e il progetto dell’autore come se lo avesse sentito per radio, insomma come se Christian non ci fosse, e i nipoti lo ascoltano seri ed interessati. La prima parte si chiude con una poesia recitata in tre…Voce narrante, nonno e nipote (Alessandro, Franco e Pietro Paolo). I nipoti sono curiosi e mai sazi di farsi raccontare, ancora una volta, la storia del suo tatuaggio…verrà recitata “‘O tatuaggio”.

Seconda parte

Nella seconda parte sarà il nonno a fare le domande ai nipoti sull’uso a volte indiscriminato dei social e se oggi in una società 3.0 i giovani credano in qualcosa che vada al di là del Dio Facebook, del Dio Denaro o della Dea Wi-fi!

Dopo un primo mini dialogo il nonno chiede se abbiamo l’abitudine di affacciarci oltre la windows…Pietro Paolo legge “Fora ‘a Fenesta”… il nonno incalza e chiede se avessimo mai mangiato direttamente da un albero una mela…non come Adamo ed Eva (pe carità)…ma semplicemente dall’albero al consumatore… lettura della poesia “‘O milo muzzecato” (Alessandro)…

La conversazione si sposta sulla sfera religiosa e ‘o nonno vo’ sapè da quanto tempo non entrassimo in una chiesa (ma pure pe scagno) e se conoscessimo qualche preghiera o fatto mai un rosario…lettura fuori libro della poesia “’A Terra e ‘o viento d’’a Maronna” letta dal primo nipote con l’accompagnamento di Christian.

La seconda parte si conclude con tre poesie: UAI-FAI (new-version), una sul Natale visto il suo avvicinarsi “‘O rialo ‘e Natale” e “’E pprete ‘e miezzo ‘a via”!  Dopo una mini predica costruttiva del nonno sull’attaccamento morboso alla wi-fi da parte dei giovani la poesia se la divideranno i due nipotini…Pietro Paolo leggerà la prima parte mentre Alessandro la seconda di UAI-FAI.

Il nonno continua sulle tradizioni e l’imminente arrivo del Natale: alla lettura de “‘O rialo ‘e Natale” (potrebbe essere tranquillamente anche il libro) un nipotino d’eccezione (il fratellino di Alessandro).  La seconda parte si conclude con un monito, un consiglio, un mettere in guardia del nonno e Franco legge la poesia “’E pprete ‘e miezzo ‘a via”!

Finale

I due nipoti interrogano il nonno su una possibile cena, dopo il caffè del pomeriggio. Questa volta non ci sarà una “marenna”. Il nonno risponde fiero con un bel piatto di broccoli e salsiccia accompagnata da un bel pezzo di pane cafone… Ai due nipoti brilleranno gli occhi… Le poesie sarebbero queste: “Senza”, “Vruoccule e sasicchie” e “‘A marenna” lette rispettivamente dal Nonno, da Pietro Paolo e da Alessandro. La serata si conclude con una “jucata” a carte molto particolare dove il nonno riesce a dare una lezione di vita ai due nipoti…un nipote e Franco leggeranno “Quaranta puttane napulitane”.

Davide Maddaluno - Extratime - - Vai alla Home

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