

Si svolgerà lunedì 26 novembre, alle ore 17.30 presso il Salone dei Marmi del Comune di Salerno, la presentazione dell’ultima fatica letteraria di Giovanna Scarsi, già Preside del Liceo Ginnasio “Torquato Tasso” e Presidente dei Martedì Letterari. Il volume, edito dalle Edizioni Studium Roma, ha come titolo “Via Tasso n.59. La Musica, una famiglia, la Vita". Alla presentazione, fortemente voluta dall’Amministrazione comunale,dopo i saluti del Sindaco Vincenzo Napoli e del Presidente della Commissione cultura Ermanno Guerra, interverranno come relatori i proff. Luigi Reina, Giuseppe Acocella e si darà lettura di una lettera fatta pervenire da Miami prof. Sergio Campailla, impossibilitato a presenziare, ed il Centro Giovani Martedì Letterari. Seguirà una “Messa in scena” diretta dal Maestro Andrea Carraro. Modera il giornalista Andrea Manzi.
“Dal salotto artistico-letterario-politico di Don Giacomo che dal Piemonte trasferì nel Sud la tradizione del concerto in casa, frequentato dai rappresentanti più illustri della Cultura, dell’Arte e della Politica degli anni Trenta muovono i podromi del cambiamenti: l’avanzata delle sinistre e le lotte operarie, il Sindacato e la Camera del Lavoro, il fervore dell’impegno per la tutela dei diritti degli umili. In questo contesto prende corpo la centralità di un personaggio chiave di lettura, il prozio di Vittoria, Nicola Fiore, un martire dell’idea, segretario della Camera del Lavoro, combattente di quel sindacalismo “rivoluzionario” del ventennio nero, l’ultimo testimone di quel socialismo saintisimoniano che difese fino all’estremo sacrificio, perseguitato con accanimento feroce, vissuto e morto in quella casa di Via Tasson.59 in cui si muovono Vittoria e gli altri personaggi.(…). Famiglia e amore, storia e politica sono le linee forza che ne dettano l’intensità, unificando passato e futuro nell’univocità del presente come in un grande quadro d’epoca.”
Di seguito è riportato il messaggio pervenuto dal Prof. Sergio Campailla, giàOrdinario di Letteratura italiana all'Università degli studi di Roma "Roma Tre" e scrittore, impossibilitato a partecipare:
"Uno scenario del desiderio: il 26 novembre essere a Salerno e festeggiare un evento da tempo preparato, la nascita del libro "Via Tasso N. 59" di Giovanna Scarsi. Per sovrappiu', questo mi avrebbe permesso anche di festeggiare, nel calore mediterraneo, accanto a voi, il mio compleanno.
Purtroppo, non mi e' possibile, perche' mi trovo negli Stati Uniti, sull'Oceano Atlantico, per un lungo soggiorno. Ma da lontano, nella prospettiva delle grandi distanze, con ancora maggiore chiarezza percepisco l'intensita' di un legame e l'importanza del fatto, simbolico e storico, che sta per compiersi.
Dal 1988, data di un memorabile viaggio proprio negli USA con Giovanna ed Elio, cioe' esattamente da trent'anni, seguo l'attivita' di questa donna in apparenza fragile e invece spiritualmente dotata di una rara forza morale e intellettuale. Da trent'anni soffio sul fuoco delle sue scintille creative, in particolare di due opere, quella su La leggenda dell'artista e quest'ultima creatura. Ed e' cosi' che, giorno dopo giorno, visita dopo visita, targa dopo targa (ne conservo ormai una collezione!) ho imparato, grazie a lei e al suo carisma, che Salerno e' una citta' del mondo, e certamente una citta' del mio mondo, dove sventola alta una bandiera, quella della cultura autentica e disinteressata.
Ma questa volta l'entusiasmo, dono degli dei, e' piu' carico di linfa. Da una vita Giovanna Scarsi, con la sua generosita', si e' dedicata agli altri, a d'Annunzio, alla Duse, alla Belle Époque, ai suoi ospiti illustri, ai suoi amici e concittadini. E da una vita si esprimeva implicito il bisogno di raccontare se stessa , senza schermi e sia pure nella mediazione dell'arte.
"Via Tasso N. 59", che ora vede la luce dopo sofferta gestazione, e' questo raccontare finalmente se stessa, ponendo al centro la sua casa e la sua famiglia, una famiglia importante nel solco di piu' generazioni, tra storia e arte, tra passione e letteratura. C'era in lei evidente un'aspirazione alla narrativa, a entrare nel nobile castello per lunga predisposizione e fedelta'. Adesso, con questo romanzo-saggio, ha avuto il coraggio di affrontare nuovi problemi strutturali, di esporsi in prima persona.
Queste sono le ragioni per cui da lontano, insieme a mia moglie Silvana, in questo 26 novembre 2018 mi considero presente alla manifestazione, e sia pure nascosto in ultima fila, ad applaudire, con convinzione e commozione."
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