

Si è tenuto ieri sera nella rinnovata sede di Palazzo De Simone a Bracigliano il primo di una serie di incontri programmatici voluti dal neo presidente della Figc Campania Salvatore Gagliano per mettere a dialogo e confronto società, arbitri ed il comitato regionale stesso. A fare gli onori di casa il sindaco del comune della Valle dell'Orco Antonio Rescigno che ha introdotto gli ospiti a far compagnia a Gagliano: il presidente dell'AIA Campania Virginio Quartuccio, il referente regionale AIAC Nino Scafato e quello AIC Antonio Trovato. Gran parte della riunione è stata incentrata sulla figura del direttore di gara, sempre più al centro delle discussioni nei bar sport dedicati ai campionati di Eccellenza e Promozione. Quartuccio, attraverso l'utilizzo di diapositive e videoproiettori, ha fatto luce su alcune nuove direttive impartite agli arbitri associati relative all'utilizzo dei cartellini caso per caso. L'ex arbitro di Torre Annunziata ha poi incentrato l'attenzione sulla componente psicologica dei giovani fischietti, ribadendo l'impegno a fornire alle gare federali giacchette nere più preparate sotto ogni punto di vista. A rappresentare la provincia di Salerno per quanto riguarda i club di Promozione Centro Storico Salerno, Rocchese e Salernum Baronissi. Particolarmente sentiti gli interventi dei rappresentanti del sodalizio di Roccapiemonte che hanno esposto il caso dell'ex portiere di Salernitana e Pescara Lorenzo Prisco, ora numero uno nella squadra della sua città, ribadendo l'esigenza di porre maggior mediazione su referti gonfiati dai direttori di gara. Nello specifico, l'entourage rocchese si chiedeva come fosse possibile trovarsi senza un elemento del genere per quattro giornate, allontanato dal campo in occasione della gara con la Real Sarno mentre prestava soccorso sanitario ad un avversario. Sul fronte Centro Storico, invece, dopo l'audizione a Napoli relativa al polemico post-gara con l'Us Poseidon volta a far luce su quanto realmente accaduto, a prendere la parola è stato il dg del club granata Vincenzo Autuori: "Speriamo in una sensibile riduzione della multa, della squalifica a Francesco Paciello e quella del campo mentre per quanto concerne Christian Paciello saremo accanto al calciatore nella sua battaglia di giustizia. Per quanto nelle nostre possibilità, abbiamo chiesto scusa alle altre parti in causa ma allo stesso tempo abbiamo sottolineato come non fosse accaduto nulla in campo ma solo, per una serie di eventi circostanziati non conosciuti dai giudicanti, sugli spalti. In ogni caso, se Paciello avesse esultato dopo il goal vittoria a tempo scaduto con la panchina e non verso la tribuna, non sarebbe accaduto nulla: fermo restando l'ingigantimento della questione. Un altro argomento da noi sollevato concerne, invece, la richiesta da parte degli arbitri di avere in distinta massaggiatori tesserati, una cosa non certo facile visto il ruolo ricoperto non strettamente legato a figura dirigenziale societaria. Ci è stato assicurato, al riguardo, un nuovo intervento regolamentare dal prossimo anno e maggiore flessibilità da qui alla fine. La squadra resta compatta - conclude - conscia delle possibilità di raggiungere l'obiettivo della salvezza diretta. Vivremo alla giornata sperando di poter contare, da qui alla fine, sull'organico disponibile al completo".
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