

Il calcio a 5 in lacrime, ci ha lasciati il presidente dell'Alma Salerno, Antonio Boccia. I funerali a Poggiomarino mercoledì 7 febbraio alle 9. Alma Salerno a lutto per la scomparsa del suo presidente (affiancatosi questa estate a Marco Bianchini) Antonio Boccia. Una figura importante per tutti i componenti della società e per tutta la squadra. Oltre che un presidente, Antonio Boccia è stato un amico, una persona affabile e di gran cuore. L’intera Alma Salerno è affranta e addolorata e si stringe attorno alla famiglia di Antonio Boccia. Nel 2010 conquistò uno scudetto con l’Isef femminile, ricoprendo poi importanti ruoli nell'elite del futsal campano. Il presidente Andrea Montemurro, il consiglio direttivo e tutta la Divisione Calcio a cinque si stringe attorno alla famiglia in questo momento di grande dolore.
IL CORDOGLIO DI SARNELLI: “Ci sono notizie che ti lasciano un vuoto dentro. Era una notizia che temevo ma che egualmente mi ha sconvolto. Eri un personaggio unico in questo ambiente. Un gentlemen, mai fuori tono, dal sorriso un po’ triste, inconsapevolmente conscio, forse, del tuo destino. Una persona mai fuori dalle righe. Ci eravamo incontrati nel campo della lealtà, della stima, della correttezza. E ne era nata un’amicizia profonda, non fatta di frequentazioni assidue ma puntellata da telefonate e messaggi in ogni occasione importante, per l’uno o per l’altro. Le parole, quando sono troppe, diventano chiacchiere inutili. I nostri appuntamenti sempre promessi e quasi sempre disattesi, sapendo bene cosa ci impediva di incontrarci, ma senza farne un dramma. I sentimenti profondi non hanno bisogno di incontri. Le nostre canzoni che ci piaceva ricordare o scoprire, l’uno all’altro. Piene di amori ma sempre velate di malinconia. Adesso sarò maledettamente più solo. Hai lasciato questa Vita che, seppure tra tante difficoltà, amavi profondamente, e spero per te che, ovunque tu sia approdato, abbia trovato quella serenità e quella pace che avresti meritato di trovare già qui, tra noi. Addio amico mio”.
IL CORDOGLIO DI FABIO DI GIACOMO: "Viviamo una vinta intera a litigare per le cavolate, una vita intera a chiederci perché succedono sempre le cose negative alle persone migliori, ti ho conosciuto troppo tardi ma ti ho voluto bene come se ti conoscessi da una vita,avevi un cuore d'oro lo spirito di un leone, ma non è bastato a farti vincere questa battaglia. Hai sconfitto il male una volta e poi si è ripresentato ed ha vinto lui (MALEDETTO), avevamo un progetto insieme, ci eravamo promessi che lo portavamo a termine con tante soddisfazioni e, invece, mi hai lasciato solo. Sognavi la Serie A, di rivedere i tuoi campioni sudamericani, hai coronato solo in parte il tuo sogno ma senza nemmeno godertelo perché il diavolo ci ha messo le corna nuovamente...Non è giusto caro Antonio, non doveva andare così...Riposa in pace presidente e aspettami: abbiamo una cena da recuperare. Tvb dal profondo del cuore".
IL CORDOGLIO DI ANTONIO PANNULLO: "Vorrei scrivere molte cose ma sono così triste in questo momento che preferisco tenere tutti i nostri ricordi nel mio cuore. Buon viaggio PRESIDENTE".
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