

Sabato, intorno alle tre di notte, una mega rissa ha coinvolto decine di giovani alle spalle del Duomo di Salerno. Solo l'arrivo tempestivo di Carabinieri e Croce Rossa è riuscito ad evitare il peggio.
Quanto accaduto non lascia indifferente Don Michele Pecoraro, il parroco della cattedrale. Lo stesso, già ad ottobre, aveva proposto, con il chiaro intento di sollevare il problema, di chiudere con inferriate le scalinate del tempio per evitare che molti giovani vi bivaccassero nel fine settimana. Proposta dichiarata infattibile dai funzionari della Soprintendenza.
"Conosco persone che vivono in zona costrette ad andare via, a mettere in vendita le proprie abitazioni, stanche della confusione, del rumore. Devo però dire che è una situazione più diffusa nella bella stagione. In questi mesi ha piovuto molto, si è sentito il freddo, e questo ha attenuato un po’ il fenomeno, però presto torneranno la primavera e l’estate e non so cosa possa accadere. Certo, l’episodio di sabato, di cui per la verità non sapevo niente, è più grave, si tratta di violenza. Negli ultimi tempi si sono aperti in zona tanti locali. Si tratta soprattutto di bar, birrerie. Questo, di per sé, non è un male. È anche bello che i giovani stiano insieme, ma ci si diverte davvero solo se si rispettano gli altri. Io, insieme ai miei parrocchiani, mi sono ritrovato spesso a dover raccogliere cocci di vetro, che tra l’altro sono pericolosi per le persone, soprattutto per i bambini. Questo non va bene. L’inciviltà non si concilia con la grandezza della storia di Salerno": queste le parole del parroco.
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