Vuoi rimanere sempre aggiornato su Salerno e provincia? basta un click!

Notizie di Salerno In Web
L'informazione libera e indipendente di Salerno e provincia

login

Caso Banca Etruria: quando una famiglia distrugge mezzo Paese

15/12/2017

La Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio S.C., o brevemente Banca Etruria, è stata una banca popolare dal forte presidio territoriale nel Centro Italia, con sede ad Arezzo e con una base azionaria di oltre 62.000 soci. Questo recita il famoso sito di ricerche online Wikipedia non appena digitiamo per cercare chi o cosa era questa "associazione" bancaria. Di Banca Etruria o meglio del caso Banca Etruria esistone mille versioni che prendono testa dal livello più basso della piramide sociale, ai piani più alti fino ad arrivare alla punta estrema. Banca Etruria non è stata salvata come se fosse, per dire, una "banca medievale"; è stata commissariata, messa in risoluzione e sono stati salvati i conti correnti di circa un milione di correntisti italiani oltre ad altri formati da piccole e medie imprese. Il governo Renzi non ha salvato un banchiere ma ha salvato, quindi, tutti questi milioni di correntisti ed imprese. Concretamente non c'è mai stato un atto vero e proprio formato da Renzi, o dalla Boschi in persona, messo al fine di salvare tutto questo quindi urge sapere la verità. Le telefonate che in questi mesi stanno girando sul web e sui giornali, riguardo il fratello della Boschi e altri personaggi che gravitano intorno a lui, sono fatti esclusivamente del fratello della Boschi e di questi personaggi e una persona, all'interno del nucleo familiare, comunque non è direttamente interessato ai fatti che riguardano quella persona all'interno del nucleo familiare. Ma questa era una versione, forse architettata e stabilita per gettare un pò d'acqua sul fuoco dei milioni di correntisti che sottoscrivendo "postille" create ad hoc non potevano nemmeno immaginare che stavano quasi firmando l'anima per il baratro. L'altra versione, forse la più diretta e la più vera, narra che Banca Etruria già nel 2014 iniziò il suo scellerato sperpero del suo patrimonio tanto è vero che la Banca D'Italia segnalò subito questo problema ma il governo Renzi al posto di indagare e preventivare l'eventuale emorraggia che si stava scatenando, anzi fa una riforma adatta alla banche popolari ed inserisce Banca Etruria come una delle ultime banche che poteva essere inserita. Come per magia, le azioni di Banca Etruria salgono con un'impennata di circa il 60%, impennata troppo strana per una banca ad un passo dal baratro. Cosi dopo circa due settimana Banca d'Italia impone il commissariamento di Banca Etruria e l'allora Ministro dell'Economia è costretto a firmare. Tornando, invece, alla famiglia Boschi, il padre Pierluigi, non appare cosi limpido come si crede. Le indagini su di lui evidenziano tre reati: aver contribuito alla banca rotta della banca, aver approvato falsi progetti di risparmio per tutti i poveri correntisti della banca e, infine, aver approvato delle consulenze milionarie nel momento in cui la banca stava andando praticamente in declino. Le indagini su papà e fratello Boschi li coinvolgono in primis perchè uno era vicepresidente e l'altro capo del servizio ispettivo, in seguito Pierluigi prima che la banca fallisse, si incontra per ben due volte con un noto bancarottiere plurindagato (in genere se una banca sta per fallire non si va a farsi dare consigli da un bancarottiere) poi Maria Elena, che fino ad oggi continua a negare ogni conoscenza sul possibile fallimento, sarebbe stata più e più volte contatta dall'allora amministratore delegato per evidenziare il celere declino della banca già nel 2014. Il resoconto finale evidenzia una famiglia in totale conflitto d'interessi con Pierluigi Boschi ex vicepresidente, Maria Elena titolare di un pacchetto di circa 1500 azioni, Emanuele a capo del servizio ispettivo ed Eleonora, moglie di Emanuele Boschi incaricata della comunicazione della banca. Il polverone si è alzato sotto elezioni per questo PD e Renzi hanno voluto mettere quanta più polvere possibile sotto il divano a scapito, purtroppo, di tanti correntisti. Un Ministro della Repubblica per dovere deve informarsi e occuparsi della salute delle banche del suo Paese. Di tutte, meno quella di cui suo padre è vice presidente.

Rimani aggiornato:

Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.

Altri articoli recenti

I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e attualità da Salerno e provincia

LA CONDANNA
«Non è il caso che gli ultimi anni della tua vita li passi sulla sedia a rotelle. Togliti di mezzo, pensaci bene. Lascia perdere». Accade in...

Salerno, il TAR conferma altri 5 posti per personale educativo al Convitto Nazionale

Con la sentenza allegata il TAR Salerno, nel confermare quanto già statuito nella precedente pronuncia di merito (per la quale si chiedeva ottemperanza), ha confermato il...

L’artista Andrea Villa omaggia Seid Visin: "Un manifesto per non dimenticarlo"

Non esiste geografia o limite temporale per il dolore, né la fine tragica di un giovane uomo può fermarne la storia: questo il senso del breve percorso di Seid...

Eboli, gregge travolto dal treno: uccisi 15 animali. I cittadini: "Binari pericolosi anche per i bambini"

Uccise dal treno in transito circa quindici capre. Il gregge, secondo le informazioni fornite dai vigili urbani, pascolava incustodito lungo la linea ferroviaria che collega...

Vaccini, De Luca ribadisce: "In Campania niente Astrazeneca e J&J sotto i 60 anni"

“Ci auguriamo che le vicende degli ultimi giorni convincano tutti della necessità di porre fine al caos comunicativo e informativo sui vaccini. E’...

Niente firma, idroambulanza ferma: "La Regione non autorizza i soccorsi"

Il primo “gommone rianimativo” d’Italia resta attraccato alla banchina del molo Masuccio. Come qualsiasi altra imbarcazione. Senza potersi muovere per...

Salerno, ennesimo raid al centro: furto da 20, danni da 6.000€

Ancora furti e danni in un locale al centro di Salerno. Questa volta è toccato a “Mizzica“, che vende specialità siciliane in via Portanova (foto...

Busitalia, aumentano le ore di lavoro per i dipendenti: con lo sciopero scatta la denuncia

Una nuova giornata di sciopero e una denuncia all’ispettorato del Lavoro. Le organizzazioni sindacali ancora una volta scendono in campo per contrastare le decisioni di...
Contatti - Privacy Policy
Realizzazione grafica e tecnica a cura di Vincenzo Vigilante

Informativa per la privacy del visitatore:

Questo sito e gli strumenti terzi da esso utilizzati si avvalgono di cookie sia tecnici che di profilazione, necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nell'apposita policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Ho capito, non mostrare più questo banner.

Perchè vedo questo banner?