

Ancora una volta alla vigilia dell'inizio di tutti i campionati regionali viene fuori l'annosa questione del vincolo. Riceviamo e pubblichiamo l'amaro sfogo dell'ex difensore della Giffonese Antonio Pergola che ricostruisce nel dettaglio la vicenda di cui è stato, suo malgrado, vittima:
"Lo scorso anno ho accettato con piacere il progetto del Santa Maria (Giffoni), soprattutto perché c’erano ragazzi con i quali sono cresciuto e con i quali passo la maggior parte del mio tempo anche fuori dal campo. Ho anche avuto un infortunio ai legamenti, tutto documentato ovviamente, con esami strumentali che ho provveduto a pagare di tasca mia. A marzo, dopo alcune frizioni, ho deciso di lasciare la squadra e dopo poche ore ho consegnato il materiale tecnico fornitomi al momento della firma. Questo denota una certa serietà da parte mia, purtroppo non contraccambiata: infatti ad agosto mi era stato detto che ero svincolato, cosa che invece s’è rivelata non vera. Ieri pomeriggio il presidente del Calcio Stella e l’allenatore Massimo Mastrangelo mi hanno riferito di essere ancora tesserato per il Santa Maria, così ora sarò costretto a restare ai box fino a dicembre, allenandomi comunque con il club battipagliese per farmi trovare pronto alla riapertura dei giochi e ripagare la stima e fiducia nei miei confronti. Non mi era mai capitato di vivere una situazione del genere, la rabbia maggiore è che questa cattiva azione è stata fatta da persone con le quali ho rapporti pressoché quotidiani. Non sono il primo e forse neanche l’ultimo calciatore che subisce questi giochetti da dilettanti allo sbaraglio, ma mi auguro che venga messo un freno a tutto questo. Inoltre, bisognerebbe vigilare in maniera ancora maggiore sull’argomento visite d’idoneità alla pratica sportiva, come fatto giustamente notare di recente anche dal mio ex compagno di squadra Claudio Sandrigo. Ad esempio, noi lo scorso anno non abbiamo sostenuto alcuna visita medica, che ho provveduto comunque a fare di mia spontanea volontà. L’auspicio è che quest’anno invece vengano fatti tutti i passaggi in maniera accurata. Anche se questo non restituirà loro la dignità, persa ormai da tempo".
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