

San Matteo torna nella casa dei cittadini. Poco dopo le 10 di questa mattina, il busto ligneo del santo ha fatto il suo ingresso al Comue di Salerno, dove è rimasto fino alle 18. Un ritorno dopo un'assenza di tre anni, dovuta alla "guerra fredda" tra Comune di Salerno e Curia, tra soste mancate e processioni disertate.
Tanti cittadini, il sindaco Enzo Napoli, Consiglio e giunta comunali quasi al completo, il questore Pasquale Errico e anche il cardinale Renato Martino: tutti in Comune per accogliere san Matteo, “scortato” dal parroco del duomo, don Michele Pecoraro e dall’arcivescovo di Salerno, monsignor Luigi Moretti.
«San Matteo – ha detto il primo cittadino Enzo Napoli – è entrato nell’atrio del Comune, nella sua casa, nella casa di tutti i cittadini. Questo è il luogo che rappresenta l’unità di un popolo. E’ il luogo della democrazia e dei valori più alti. Il santo rientra a Palazzo di Città con un atto simbolico».
L’arcivescovo ha poi ripercorso le tappe dell’ultimo mese nel quale, la sacra effigie di san Matteo, ha girato in lungo e in largo la città: «Dall’alzata del panno del 21 agosto – ha proseguito Moretti – San Matteo è stato molte volte fuori dal Duomo, raggiungendo le comunità parrocchiali, soprattutto quelle più periferiche, e luoghi emblematici della città come, ad esempio, il carcere, l’ospedale e la casa d’accoglienza». Una sosta sarà effettuata anche presso la storica sede della Guardia di finanza, «altra istituzione fortemente legata a san Matteo».
Intorno alle 17.30 c'è stata anche la visita da parte del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.



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