

Sarà ancora l'estremo difensore salernitano classe '93 Roberto Marino a proteggere la porta della Gregoriana nell'anno del ritorno in Promozione. L'ex numero uno di Città di Campagna e Buccino ha affidato a Facebook una poetica quanto sentita riflessione sulla sua passione ed il suo presente calcistico: "Quando sei bambino e cominci a palleggiare sotto il sole di un campo polveroso i tuoi sogni ti portano ovunque. Lontano da casa, lontano dagli amici, lontano dalla mediocrità del proprio cortile. Poi cresci e ti rendi conto che la vita che hai sempre immaginato, con un pallone sempre attaccato al piede, è davvero la migliore possibile! E poco importa se non sarai in grado di giocare a San Siro o allenarti nei migliori campi del mondo. Quando finisce la stagione non vedi l'ora che sia di nuovo tempo di preparazione precampionato fianco a fianco dei tuoi compagni. Dimentichi le giornate sotto l'ombrellone, le bibite ghiacciate agli aperitivi, le cene spensierate chiuse con un amaro e gli eccessi dell'estate. Ora torni a correre, con le gambe un po' più pesanti ma il cuore decisamente più leggero. È il tuo sogno immortale, la tua salvezza e tutto il resto non conta niente. La gente mi chiede: "Ma perché lo fai? Perché continui a massacrarti tra viaggi e campi di terra duri come le pietre?"...Beh, la mia risposta è molto semplice.. "Vedete, queste mani sono tutto ciò che ho, la ragione per cui mi sveglio al mattino, il motivo per cui mi sento vivo! Io mi guardo allo specchio e vedo un portiere, nient'altro. Ecco cosa sono, un N^1. Ho perso amici, fidanzate, ho litigato con professori...ma ne è valsa la pena. Ci sono sogni grandissimi che non si realizzano del tutto, ma questo non vuol dire che siano stati sogni sbagliati. Pronto a ricominciare da qui più forte e determinato di prima".
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