

Si è riunita ieri mattina la commissione Sport dell'amministrazione comunale di Salerno. Al centro dell'attenzione la calda questione Centro Storico Salerno, seconda compagine cittadina fresca di salto in Promozione dopo aver vinto i play-off di Prima. Il sodalizio granata si è mostrato compatto nelle sue legittime richieste, così come spiegato dal factotum del club Enzo Autuori: "Abbiamo posto all'attenzione dell'amministrazione una necessità oltre che nostra dell'intero panorama sportivo salernitano, ossia l'esigenza di avere strutture adeguate a livello raggiunto dalle nostre compagini. Basti pensare alle campionesse d'Italia della Pallamano che si ritrovano ad affrontare manifestazioni importanti in una palestra da 200 posti oppure alla ventilata possibilità di riportare il grande Basket a Salerno (rilevando un titolo di B, ndr) ma veder giocare la squadra a Baronissi o Capriglia. Per quanto ci riguarda abbiamo l'obbligo morale di difendere un'identità, la storia di una squadra che ha piena corrispondenza con la città e non accetta per speculazione o altro di emigrare altrove". L'intervento di Autuori prosegue: "Di conseguenza per noi non è comprensibile o accettabile poter disputare un campionato di Promozione meritatamente conseguito sul campo a Giffoni Valle Piana o Mercato San Severino, non avrebbe alcun senso anche per tutte le persone interessate a supportare a livello di sponsorizzazioni la società a patto che resti nel suo comune d'appartenenza. Siamo fiduciosi che un dialogo costruttivo tra le parti possa portare esiti positivi, il Centro Storico deve giocare al "Volpe" o magari al "Vestuti" se come sembra saranno sbloccati a breve i lavori di ristrutturazione". Le interrogazioni di alcuni consiglieri a partire da Dante Santoro hanno smosso le acque e negli ambienti politici cittadini si lavora per divenire ad una soluzione: "Alternative non ce ne sono - conclude Autuori - Solleciteremo una pronta risposta anche perchè i tempi sono stretti ed abbiamo la necessità di fare valutazioni oltre che societarie con possibili new entry anche a livello tecnico, giovanile in primis. Qualora non dovesse smuoversi nulla, l'entourage dirgenziale (oltre ad Autuori patron Avino con Stramaglia, Correale ed il segretario Sisolfi) è compatto nel voler anche provocatoriamente ripartire dalla Terza Categoria". In ogni caso è da ieri ufficiale l'addio di Antonio Pessolano che lascia così da vincente a poche settimane dal trionfo in finale play-off.
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