

Mi salernitani si preparano a vivere un'altra estate di passione all'insegna granata che sta già entrando dal vivo da un paio di settimane. A differenza di quanto si aspettassero però i supporter, il club si sta facendo notare più per l'uscita quanto per l'entrata: dopo la prevedibile cessione di Massimo Coda, aver rimesso in verde il bilancio, era arrivato subito il riscatto di Sprocati. Ora però la dirigenza sembra in procinto di perdere anche Busellato dopo aver riscattato anche quest'ultimo, e il pressing sui calciatori granata non si ferma, tra i più richiesti ci sono Donnarumma e Odjer. E con chi giocherà la Salernitana il prossimo anno? Domanda lecita dei tifosi, ai quali Lotito però ha sempre risponde con un poco simpatico "I tifosi facciano i tifosi". Già dai primi giorni post campionato, quando i salernitani si aspettavano che Fabiani allestisse una squadra da primi posti, la risposta di Mezzaroma era stata eloquente, bisognava far rientrare liquidità, Per cui la cessione dell'attaccante italiano rientrava pienamente in questa ottica dei tifosi, un po', si erano abituati a questa idea. Ma ora la prospettiva sembra quella di affidare a giovani di pur belle speranze, lascia pensare che il progetto di una "Lazio 2" possa davvero prendere corpo.
È vero che nell'ultimo anno la Lazio ha fatto davvero un bel campionato grazie alle nuove leve agli ordini di mister Inzaghi, ma è altrettanto vero che lo stesso mister biancoceleste non farà partire a cuor leggero i suoi migliori giovani calciatori, uno su tutti Crecco, e non è un caso che nessun calciatore già aggregato alla prima squadra nell'ultimo campionato, negli ultimi giorni, sia stato realmente affiancato al cavalluccio, infatti, i primi nomi che sembravo in procinto di vestire il granata potrebbero essere Palombi, appena riscattato dalla dirigenza capitolina dalla Ternana, e Rossi, chiama pure debuttato in serie A, ma non ha fatto realmente parte della squadra dei grandi disputando proprio il campionato primavera. Non è un segreto che a Salerno, la possibilità di vedere Granata giovani laziali, ma sto cercando un poco il naso, non solo perché ciò darebbe adito a chi vede la Salernitana come un modo per far crescere i calciatori del club biancoceleste, quanto, invece, perché ad esclusione di Joseph Minala, nessuno ha davvero lasciato il segno in maglia granata. Si potrebbe obiettare facendo il nome di Alessandro Tuia, il quale quest'anno A spesso in passato la fascia di capitano allora centrale Lazio, da quando è a Salerno, ha sempre faticato non poco per trovare spazio nella formazione titolare. Salerno è una piazza difficile per un giovane calciatore, riuscire ad imporsi qui fa curriculum, quasi mai basta avere le spalle larghe. Se si decide di investire all'ombra dell'Arechi, vanno messi in conto 98 anni di fede calcistica e programmazioni che non si possono abbozzare, ostentando serietà negli impegni presi. Ad agosto prendere il terzo campionato della salernitana in serie B, nei programmi dichiarati della proprietà romana questo dovrebbe essere l'anno della serie A.
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