

Moses Odjer è diventato croce e delizia per la Salernitana in questa stagione. Il centrocampista granata, dopo il riscatto dal Catania per circa 800 mila euro in estate, ha avuto un rendimento altalenante in campionato, dove ha collezionato 1403 minuti giocati, suddivisi in 24 presenze, ma anche cinque cartellini gialli e due espulsioni, l'ultima rimediata in occasione della trasferta di Carpi, dove ha rimediato un primo giallo dopo appena sei minuti di gioco ed ha lasciato i compagni in inferiorità numerica nella ripresa, a partita ormai compromessa. In realtà anche mister Bollini avrebbe potuto leggere in anticipo questo prevedibile epilogo e sostituire il calciatore già ammonito e soggetto ad interventi d'impeto. Il ghanese è indubbiamente giocatore di valore è capace di garantire dinamismo ed equilibrio alla squadra, oltre a disporre di una certa duttilità tattica, ma deve ritrovare la serenità mentale e limitare foga ed esuberanza eccessiva. Le intemperanze disciplinari del ventunenne mediano granata hanno condizionato spesso le prestazioni della Salernitana, ridotta a gestire le partite in 10 uomini e rivoluzionare il centrocampo a causa della sua assenza. Odjer è stato, tuttavia, condizionato da un lungo infortunio muscolare nella prima fase del torneo cadetto, che lo ha costretto a saltare diversi impegni ufficiali e privato la compagine di Sannino e Bollini di un elemento fondamentale per la manovra ed i suoi importanti equilibri. La brillantezza del mediano ne ha risentito ed ora, saltato per squalifica il match con l'Avellino e concluso il campionato a Perugia, Odjer potrà prepararsi al meglio per la stagione considerando scontata la permanenza a Salerno in virtù di un contratto in scadenza nel 2020.
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