

La Salernitana esce sconfitta per due reti a zero dallo stadio Cabassi contro il Carpi. Bollini stravolge il modulo tattico e gli interpreti ma la squadra mostra due volti, a testimonianza ulteriore della stagione altalenante disputata. La partita nella prima frazione si sviluppa su ritmi non eccessivamente intensi, complice anche la pioggia. La compagine ospite approccia discretamente alla gara cercando di mettere a frutto giocate con manovra perlopiù in zona centrale ed andando vicinissimo al gol in un paio di occasioni, mentre il Carpi vada più a mantenere gli equilibri tattici, risultando abbastanza evanescente in fase offensiva. Nella ripresa i granata, complice ancora l'incerta direzione arbitrale, dilapidano in due minuti tutto quanto di buono messo in opera nei primi 45 minuti e mettono la parola fine sul discorso playoff, già appeso al lumicino prima della trasferta emiliana. Del resto gli spareggi sono attualmente fuori programma a causa del distacco di dieci lunghezze tra Frosinone e Perugia, rispettivamente terza e quarta in classifica. Determinante sarà il match tra Benevento e ciociari in programma nella prossima giornata, così come saranno arbitri della contesa i granata nell'ultimo turno, in occasione della trasferta proprio in Umbria. In ogni caso, anche in caso di disputa degli spareggi, difficilmente i club partecipanti saranno più di quattro, a causa dei distacchi intercorrenti con la settima e l'ottava in graduatoria. La Spal potrebbe completare il turno festeggiando la promozione in massima serie, mentre resta avvincente la bagarre in chiave salvezza. Per la Salernitana resta il rammarico di un girone d'andata disputato al di sotto delle proprie possibilità e con tanti punti persi per strada e l'incapacità di completare la rincorsa playoff, forse a causa anche di un calo mentale, scaturito da una salvezza ormai di fatto acquisita, sebbene giunta matematicamente solo alla 40esima giornata. Alti e bassi lungo il percorso di stagione, patemi e gioie che hanno accompagnato i tifosi granata, encomiabili anche ieri allo stadio Cabassi, dove in trecento hanno sostenuto a gran voce la squadra sotto la pioggia fino al novantesimo. La Salernitana ancora una volta dimostra di non essere matura per combattere ai fini del raggiungimento di obiettivi più importanti di una mera salvezza, raggiunta quest'oggi matematicamente. Addio playoff, che attualmente non sarebbero nemmeno disputati in virtù del distacco tra terza e quarta classificata, adesso resta il derby con l'Avellino, in cerca di punti salvezza, per addolcire un po' una stagione avara di grandi soddisfazioni, mentre la società può programmare da oggi già il prossimo campionato con un sufficiente vantaggio per fare meglio dell'attuale torneo. La tifoseria attende al varco con la consueta maturità e passione.
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