

La Salernitana esce sconfitta per due reti a zero dallo stadio Cabassi contro il Carpi.
Variazione del modulo tattico (3-4-1-2) e degli interpreti in tutti i reparti per mister Bollini, complici le assenze per squalifica e le condizioni di forma non perfette di qualche elemento. Mantovani torna nell'undici titolare come terzo in difesa, Della Rocca rileva Ronaldo in cabina di regia, Rosina trequartista alle spalle del tandem Coda-Donnarumma, che rileva Joao Silva pochi istanti prima dell'inizio del match, a causa di un risentimento muscolare del portoghese. Formazione annunciata alla vigilia, invece, per il padroni di casa, allenati dall'ex tecnico Castori. La partita nella prima frazione si sviluppa su ritmi non eccessivamente intensi, complice anche la pioggia, sebbene non incessante. La Salernitana approccia discretamente alla gara cercando di mettere a frutto giocate con manovra perlopiù in zona centrale, mentre il Carpi vada più a mantenere gli equilibri tattici, risultando abbastanza evanescente in fase offensiva. Doppia occasione al minuto ventitré per gli ospiti: Coda colpisce il palo di testa, Rosina non riesce nel tap in a due passi dalla porta, sul conseguente corner i granata non riescono ancora a concretizzare. Donnarumma non riesce a trovare il tempo per la battuta a rete dal limite dell'area, il Carpi si rende pericoloso con un colpo di testa di Lasagna a pochi istanti dal termine, terminato alto. Ammonizioni per Odjer, Zito e Tuia. Nel secondo tempo il Carpi è più intraprendente, senza tuttavia rendersi pericoloso. Al quarto d'ora Bollini opera due cambi: fuori Donnarumma e Zito, dentro Improta e Ronaldo per rinforzare gli ormeggi sugli esterni e dare nuova linfa in mediana. Al minuto 27 la svolta: Tuia impatta in area con Mbakogu e l'arbitro Ros decreta un penalty abbastanza generoso: Bianco trasforma per il vantaggio degli emiliani. Trascorrono due minuti e da un'indecisione in fase di disimpegno di Tuia scaturisce il raddoppio di Lasagna, abile ad incunearsi tra le maglie aperte della retroguardia. Pochi istanti dopo arriva l'ennesima espulsione per doppio giallo all'indirizzo di Odjer: piove sul bagnato in casa granata. Bollini gioca la carta della disperazione: Sprocati rileva Tuia ma l'unico tentativo di reazione si sintetizza in una punizione non imprendibile di Rosina. Resta incessante e quasi commovente fino al novantesimo il sostegno dei duecento tifosi salernitani al seguito della squadra, che ancora una volta dimostra di non essere matura per combattere ai fini del raggiungimento di obiettivi più importanti di una mera salvezza, raggiunta quest'oggi matematicamente. Addio playoff, che attualmente non sarebbero nemmeno disputati in virtù del distacco tra terza e quarta classificata, adesso resta il derby con l'Avellino per addolcire una stagione avara di grandi soddisfazioni, mentre la società può programmare da oggi già il prossimo campionato con un sufficiente vantaggio per fare meglio dell'attuale torneo.
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