

Serata da incubo per la Salernitana contro il Frosinone, che all'Arechi vendica la sconfitta dell'andata giocando una partita di buon livello, condita, tuttavia, da un arbitraggio non all'altezza della categoria e dell'importanza del match. I padroni di casa approcciano in maniera molle all'incontro, finendo ben presto in balia dell'avversario, capace di tradurre sotto forma di veemenza e concentrazione le evidenti differenze di motivazioni. Gli uomini di Bollini soffrono l'inferiorità numerica ed un maggior tasso tecnico dei gialloblù in mediana ed il maggior dinamismo e pressing degli avversari, abili a ripartire facendo male alla retroguardia granata. Quando la Salernitana tenta di aumentare il ritmo i laziali si gettano puntualmente a terra per spezzare il gioco, come accaduto già contro il Bari. Questo atteggiamento, favorito dall'inadeguato arbitro Pasqua, finisce con l'inasprisce gli animi e rendere la gara incandescente, scaturendo la grossa ingenuità di Minala. Di fatto la partita, fondamentale per entrambe le formazioni e per l'intera serie cadetta, termina dopo pochi minuti dal fischio d'inizio per demeriti di Coda e compagni e meriti degli ospiti, che mostrano il piglio giusto per questo tipo di incontri e sfoderano tutta la qualità dell'organico. Il direttore di gara, già noto alla piazza di Salerno per i fatti negativi di Ferrara, ha calato anzitempo il sipario sulla partita, rendendo sostanzialmente inutile la disputa della ripresa, giocata dalla Salernitana in inferiorità numerica, finanche doppia negli ultimi minuti. La vittoria in trasferta rilancia i ciociari ad un punto dal Verona, secondo in classifica e compromette quasi definitivamente la rincorsa playoff dei granata, che restano a quattro lunghezze dall'ottava posizione, occupata dal Carpi, prossimo avversario della compagine allenata da Bollini. D'altro canto gli spareggi post regular season ora rischiano di non disputarsi per effetto degli otto punti attuali di distacco tra la terza e la quarta classificata, molto vicini alla quota di dieci, che staccherebbe il pass diretto per la squadra di Marino. Il patron Lotito, che mastica amaro per il K.O. nei confronti anche dell'antagonista presidente ciociaro Stirpe, avrà di cosa meditare dopo una simile serata, a partire dalle scelte effettuate in casa propria e quelle da operare a partire dalle prossime settimane, per proseguire con le scelte effettuate in sede di designazioni arbitrali nell'arco dell'intero campionato.
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