

Contro il Bari all'Arechi la Salernitana matura il secondo pareggio consecutivo a reti inviolate e perde terreno dall'ultimo posto utile per la volata finale verso gli spareggi post regular season. La squadra granata tiene il pallino del gioco per l'intero primo tempo mancando solo in fase di finalizzazione della manovra, ospiti invece deludenti e poco propositivi, alla ricerca di un risultato positivo per restare aggrappati al treno playoff e rimpinguare il morale. Nella ripresa il Bari, oltre a difendersi ad oltranza, cerca ripetutamente di spezzare i ritmi di gioco con interventi dei sanitari (ai limiti della correttezza sportiva) e la complicità dell'arbitro Ghersini, protagonista di una direzione di gara complessivamente discutibile. Il risultato finale "ad occhiali" consente ad entrambe le compagini di salire a quota 51 punti in classifica ma potrebbe significare anche l'esclusione di tutte e due le squadre dalla corsa playoff, che ora distano tre lunghezze (54), per effetto della vittoria del Carpi nel posticipo serale. Al di là delle tabelle proposte qua e là, che in maggioranza attesterebbero la quota valida per l'accesso agli spareggi a 60-61 punti in graduatoria, la fase finale di stagione resta molto legata ai numeri. Stando ai regolamenti vigenti la disputa dei playoff e le relative modalità e numero di partecipanti dipendono dall'ammontare di punti conquistati dalle squadre inseguitrici rispetto alla terza classificata, attualmente il Frosinone (a 65 punti), prossimo avversario proprio della Salernitana all'Arechi. La differenza di punti finale tra la terza e la quarta non dovrà superare i nove punti affinché si disputino gli spareggi e la quella tra la terza e l'ottava non dovrà andare oltre le 14 lunghezze affinché le squadre partecipanti agli stessi siano sei. Tutte queste considerazioni di natura matematica si traducono in un significato univoco: i granata sono obbligati a battere i ciociari e sperare in qualche scivolone delle concorrenti al fine di poter prendere parte alla seconda parte di stagione. Sconfiggere i gialloblù lanciati verso la promozione diretta in massima serie non sarà impresa facile, soprattutto in considerazione delle ultime due deludenti prove offerte da Coda e compagni e delle attuali defezioni in programma. Il presidente Mezzaroma ha dichiarato che il futuro a breve termine è nelle mani della Salernitana ma questa è solo una parziale verità: nelle ultime quattro giornate non potranno essere più ammessi passi falsi ed occorrerà anche sperare in una congiuntura di risultati positivi a favore. A prescindere dal traguardo che sarà raggiunto, fermo restante il rammarico per il cospicuo bottino di punti depauperati per strada in stagione, la vera e concreta ambizione, di fatto, dovrà essere la manifesta chiarezza nelle intenzioni e nella programmazione, per la quale sarà chiamata a dare risposte la società granata.
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