

La Salernitana batte il Latina nel giorno di Pasquetta ma i protagonisti assoluti restano sempre loro, i tifosi granata. In 9.087 hanno gremito gli spalti dell'Arechi nonostante la festività, a cui sono legate tante tradizioni. Poco più di una cinquantina i supporters nerazzurri, che intorno alla mezz'ora del primo tempo si sono segnalati per l'esposizione di uno striscione in memoria del Siberiano il 12 Aprile ricorreva l'anniversario della scomparsa), che recitava: "Baluardo di lealtà e valori, Siberiano eterno oltre i colori". Lungo applauso della tifoseria di casa, che, sul finire del primo tempo, dopo il gol subito, si infuria contro De Giorgio, che imita l'aquilotto nello spicchio di campo tra i distinti e la curva sud. Commemorazioni anche sui gradoni di sponda granata nella ripresa: "Primo in amicizia, primo nelle difficoltà, primo a difesa della tua città: Carmine Rinaldi la tua Curva ti rende onore”. La torcida di casa fischia timidamente quando l'arbitro manda le squadre all'intervallo (la Salernitana è in svantaggio) ed anche in occasione della prima sostituzione di Bollini (fuori Odjer per Donnarumma), ma poi si infiamma al pari di Rosina e canta con ancor più entusiasmo al gol vittoria di Sprocati. Al termine del match i tifosi hanno applaudito la squadra, che ha ricambiato timidamente, uscendo dal campo senza particolare euforia, ad eccezione di mister Bollini, che ha caldamente salutato i propri sostenitori della Curva Sud Siberiano.
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