

Nel complesso può definirsi ottima la prestazione della Salernitana contro l’Ascoli, nessun giocatore è stato sotto la sufficienza di rendimento, ma l'uomo partita per il successo sui bianconeri porta il nome di Mattia Sprocati. L’ex Pro Vercelli, reduce da un lungo stop in terra piemontese che ne ha pregiudicato l’utilizzo e le prestazioni nella prima parte di stagione, dopo un avvio in sordina con la casacca granata, si è mostrato positivamente fin dal ritaglio di match a Benevento, per poi consolidare la sua posizione nelle gerarchie del gruppo. Il 25enne attaccante ha unito la generosità alla consueta tecnica e pericolosità in zona gol, riuscendo a trovare anche la prima rete con la maglia della Salernitana. Sprocati ha sbloccato una partita inchiodata sullo 0-0 grazie alle parate del portiere Lanni e ad un pizzico di imprecisione sotto porta dei padroni di casa, riuscendo a mettere la sfida in discesa a favore dei propri colori. Già ci aveva provato nel primo tempo con una percussione da destra verso sinistra, facendo partire un tiro che l’estremo marchigiano deviava in corner, non senza affanni. L’ex perugino ha messo lo zampino anche nel raddoppio granata, andando a guadagnare il calcio di punizione per fallo di mani da cui si è originato il tiro da fermo di Vitale, stampatosi sul palo e ribadito in rete da Bernardini. Con questa condizione di forma il numero 33 della Salernitana costringerà ancora capitan Rosina a mordere il freno in panchina ed eventualmente a lottare con Donnarumma ed Improta per una maglia da titolare.
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