

Formazioni con i moduli annunciati (4-3-1-2 per Breda, 4-3-3 per Bollini) ma con qualche novità inattesa in casa granata: Ronaldo e Rosina in panchina, spazio ad Odjer ed Improta, Minala mediano playmaker. I liguri invece si affidano alla personalità di capitan Troiano ed alla vena realizzativa del duo Catellani-Caputo. Parte forte la Salernitana, che spaventa i padroni di casa prima con Improta e poi con Coda, che centra una traversa di sinistro, servito da Sprocati. Grande interpretazione del match da parte dei granata, che schiacciano gli avversari, rendendosi spesso pericolosi, biancocelesti che invece faticano a fare gioco, subendo l'iniziativa ospite. Al minuto 34 l'episodio chiave che sblocca la partita: Baraye perde palla a metà campo, Tuia recupera la sfera e lancia per Coda: il bomber resiste alla chiusura dei difensori liguri e con un preciso diagonale fulmina il portiere Iacobucci e porta la Salernitana in vantaggio. La Virtus prova a reagire ma fino al riposo colleziona soltanto due reti giustamente annullate dall'arbitro Pinzani a Caputo (per fuorigioco e palla in out). Nella ripresa l'Entella cambia marcia ma è la compagine campana a rendersi pericolosa per prima: Coda appoggia per Sprocati un'area ma l'ex Pro Vercelli spedisce di piatto incredibilmente al lato. A metà frazione Baraye scaglia un tiro che sibila alla sinistra di Gomis, subito dopo Bollini spedisce in campo Ronaldo per Sprocati, ma pochi istanti dopo Zito si fa ammonire per la seconda ed espellere, lasciando i compagni in inferiorità numerica. Il tecnico mantovano avrebbe potuto sostituire l'ex avellinese, visibilmente in debito d'ossigeno dopo un primo tempo dispendioso, giocato in fase offensiva ed in raddoppio costante su Catellani, spina nel fianco sull'out mancino. La Salernitana è costretta ad arretrare chiudendo gli spazi, l'Entella prova a scodellare palloni in area di rigore alla ricerca del guizzo giusto. Gli uomini di Breda mantengono una sterile supremazia in termini di possesso palla, granata che difendono a denti stretti lasciando scorrere i minuti. Pellizzer di testa e Caputo in girata spaventano l'estremo difensore granata, ma la reazione della formazione di Chiavari non è decisa. Sul finale Bollini sostituisce Improta, anche lui ammonito, con Joao Silva per dar man forte alla squadra sulle giocate aree e portare pressing con un altro calciatore fresco. Ronaldo conferisce il suo contributo alla causa conquistando calci di punizione preziosi e rendendosi finanche pericoloso in un paio di occasioni. Dopo cinque minuti di recupero il direttore di gara decreta la fine delle ostilità sancendo la vittoria della Salernitana, che sale a quota 39 punti in classifica e si allontana dalla zona playout, attestandosi a sei lunghezze dall'ultimo posto utile in griglia playoff ed a quattro dalla Virtus Entella.
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