

Claudio Lotito è fuori dalla corsa alla poltrona di consigliere federale in quota serie A. È quanto emerso dalla riunione assembleare della massima serie dello scorso mercoledì, che ha indotto il patron della Lazio a cercare consensi tra i club della lega cadetta per conquistare la carica di presidente, che garantirebbe un posto nel Consiglio FIGC. L'AD della Juventus, Beppe Marotta, in questo momento sembra in pole position per sostituire Lotito, che avrebbe avuto il semaforo rosso da Tavecchio anche per la carica di vicepresidente vicario della FIGC, per la quale Sibilia e Ulivieri sono i favoriti.
Il co-proprietario di Lazio e Salernitana allora è passato alle grandi manovra con le società della serie B per non perdere il proprio posto: aumentano i seguaci per la sua candidatura per il dopo Abodi, ufficialmente non ancora confermata. L'Avellino di Taccone è l'ultimo dei club disponibile ad appoggiare l'imprenditore romano, che punta tutto sul discorso mutualità, per il quale Lotito ha garantito un'aspra battaglia per veicolare maggiori risorse economiche alle società cadette, liberandole dall'obbligo di investirle nelle strutture e nei settori giovanili, come prevederebbe la norma attuale. Il fronte opposto, capeggiato dal presidente ciociaro Stirpe, si ritrova senza un candidato da appoggiare e difficilmente reperibile per il Consiglio di sabato 25 Marzo, motivo per cui potrebbe far saltare il numero legale per l'Assemblea. Questa soluzione porterebbe al commissariamento della Lega B ed al conseguente perdita del rappresentante in Consiglio Federale. Si attende una settimana calda in tema di FIGC e Lega.
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