

Una gara particolare per Salerno e per Roberto Breda quella di lunedì sera tra la Virtus Entella e Salernitana. L'attuale allenatore della compagine di Chiavari è stato idolo da giocatore, definito "capitano per sempre”, con 250 presenze con la casacca granata, assessore della giunta De Luca ed apprezzato trainer, andato vicinissimo alla promozione in serie B. Salerno rappresenta la sua seconda casa, la città dove ha tanti amici e trascorso momenti fantastici, da conservare gelosamente nello scrigno dei ricordi. I percorsi di Breda e della Salernitana si sono divisi dopo la promozione in B sfumata contro il Verona nella finale play off del 2011, ora il tecnico trevigiano è concentrato sul lavoro da portare avanti all'Entella, che ambisce ad un posto per gli spareggi validi per il passaggio in massima serie. L'indimenticato numero 4 granata, dopo la buona stagione a Terni, quest'anno sta svolgendo un ottimo lavoro anche in Liguria, dimostrando spesso di saper stupire positivamente, riuscendo a trarre buoni risultati anche da giocatori impiegati in ruoli non naturali, conferendo fiducia a tutta la rosa a disposizione. Affrontare la Salernitana nel posticipo della trentunesima giornata della serie cadetta sarà un piacevole amarcord per Breda, che, da grande è serio quale professionista quale è, cercherà di condurre i suoi ragazzi all'ennesima vittoria intera ma, al contempo, nel suo cuore ed in quello dei salernitani resterà il "capitano per sempre".
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