

La Salernitana ritorna alla vittoria tra le mura amiche battendo il Brescia per due reti a zero. Torna decisiva la coppia del gol formata da Coda e Donnarumma, giunti rispettivamente al dodicesimo ed al sesto sigillo in campionato. Formazioni pressoché identiche a quelle annunciate alla vigilia: all'abbottonato 3-5-2 di Brocchi, ora a serio rischio esonero, Bollini risponde con il 4-3-3, modulo che più degli altri sembra offrire garanzie in termini di rendimento in campo della squadra. Le Rondinelle rappresentano un avversario non particolarmente temibile, proveniente da un periodo negativo fatto di tre sconfitte consecutive ma provano a lottare col coltello tra i denti per portar via un risultato positivo, riuscendoci per un tempo e sfiorando anche il clamoroso pari, evitato da un super riflesso del portiere Gomis. I granata cercano fin dall'inizio di imporre il proprio gioco aggredendo una Leonessa tramortita ed incapace di ruggire ma la manovra è spesso confusionaria ed imbrigliata dal folto centrocampo bresciano, che riesce a fare densità nella zona nevralgica del campo e costringe i padroni di casa a ricorrere frequentemente al lancio lungo per le punte. Ronaldo e Rosina rappresentano gli emblemi della compagine di Bollini: luci continuamente alternate ad ombre, giocate preziose, come ad esempio quella del capitano a servizio di Coda in occasione del vantaggio, e tanti palloni persi in fase di costruzione e rifinitura. I due elementi che dovrebbero garantire il salto di qualità alla Salernitana diventano talvolta il tallone d'Achille della squadra, che molto probabilmente ha raccolto finora molto meno del suo reale valore complessivo. I biancazzurri escono meritatamente sconfitti dall'Arechi, contestati dai propri tifosi, consolatisi solo per aver celebrato e consolidato il forte rapporto d'amicizia esistente da ben vent'anni con la , nato dalla tragedia che vide protagonista il compianto Roberto Bani.
Il prezioso successo consente alla Salernitana di compiere un importante balzo in avanti salendo a quota 36 punti in classifica, venendo fuori dalla zona calda, distante ora cinque lunghezze, in attesa del completamento del turno. Coda e compagni nella prossima giornata saranno impegnati nel posticipo di Chiavari contro la Virtus Entella allenata dall'indimenticato ex capitano Roberto Breda. L'obiettivo di stagione è di raggiungere al più presto la salvezza per poter programmare la prossima stagione con propositi diversi da quelli attuali.
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