

Troppo brutta per essere vera. È la Salernitana protagonista del tonfo di Trapani, inatteso soprattutto per le modalità con cui si è compiuto. La tifoseria ha legittimamente mugugnato per lo spettacolo osceno messo in opera da Rosina e compagni, mentre Bollini ha difeso le proprie scelte, giustificando la deludente prestazione con un errato approccio al match e le presunte carenze atletiche di qualche elemento della squadra. Anche il patron Lotito ha rimarcato il proprio disappunto per la Salernitana ammirata in terra siciliana, senz'anima e senza idee, in balia di un avversario meno dotato tecnicamente ma con una fame di vittoria molto più determinante. Il coproprietario del club granata si è riservato di intervenire in maniera opportuna (e non meglio specificata) per evitare il ripetersi di simili situazioni nel prosieguo del campionato. Il tecnico mantovano, per dare una risposta fattiva alla scarsa reattività della squadra alle proprie richieste e disposizioni, attuerà diversi cambiamenti nell'undici base, confermando, tuttavia, molto probabilmente lo stesso schieramento tattico. Il trainer dovrebbe, infatti, riproporre il 3-5-2, rilanciando Luiz Felipe in attesa del recupero di Bernardini e Zito al posto dello squalificato Busellato e rinunciando ancora al bomber Donnarumma. Tali scelte lascerebbero quesiti aperti circa la dinamicità del centrocampo, che faticherebbe a compiere i cambi passo nelle due fasi di gioco, e la pericolosità effettiva in zona gol senza il prezioso apporto dell'attaccante torrese. I tifosi, non attesi in gran numero come di consueto, si aspettano un pronto riscatto dopo il triste week end trascorso e l'occasione giunge immediata con il turno infrasettimanale. La Spal, dal canto suo, è il cliente peggiore che potesse capitare in questo momento: formazione in salute, galvanizzata dal successo casalingo ai danni del Perugia e dal secondo posto in classifica. La differenza sarà determinata ancora dalle motivazioni e dalla condizione psicofisica: i granata non possono sbagliare, in virtù anche del successivo turno a Benevento, molto impegnativo. La Salernitana deve ritornare a fare punti pesanti tra le mura amiche e riprendere il cammino interrotto dopo tre partite (Novara, Vicenza e Cesena) che hanno fruttato cinque lunghezze in graduatoria.
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