

La Salernitana sbarca in Sicilia ed affonda indegnamente sotto i colpi del Trapani, meglio disposto in campo e molto più motivato per raggiungere la vittoria. Formazioni annunciate alla vigilia: 4-3-1-2 per mister Calori, che si affida alla coppia d’attacco formata da Jallow e Manconi, supportati da Coronado tra le linee, mentre Bollini rispolvera il 3-5-2 a causa delle assenze di Bernardini e Tuia in difesa e ripropone il tandem offensivo Coda-Donnarumma, facendo accomodare Rosina in panchina. Dopo una prima fase di studio in cui le squadre si dispongono molto compatte tra i reparti, Trapani pericoloso a metà tempo con Manconi che uccella Schiavi in area ma viene fermato da Gomis in uscita, che si ripete su un tiro da fermo di Barillà. Gli ospiti scaldano le mani a Pigliacelli con un tiro dalla distanza di Coda ma con il trascorrere dei minuti si allungano in campo e costruiscono poco in fase offensiva. Al minuto 41 i siciliani passano in vantaggio: sugli sviluppi di azione di corner Maracchi insacca di testa in mischia. La Salernitana prima del riposo reagisce con un tiro di Donnarumma dai venti metri respinto dall’estremo difensore trapanese ma soffre molto in mediana. La ripresa comincia con l’ingresso di Rosina per un impalpabile Ronaldo (si passa al 3-4-1-2) ma la Salernitana fatica ancora ad imbastire azioni degne di nota nella prima metà della frazione, rendendosi pericolosa per la prima volta con Vitale al 23 esimo minuto (tiro alto), mentre il Trapani va vicino al raddoppio con Colombatto e Coronado, poco dopo sostituito. Bollini inserisce alla mezz’ora Joao Silva per Schiavi: Salernitana a trazione super offensiva (4-2-4). Partita molto fallosa da ambo le parti, i granata sono in confusione e non riescono a proporre gioco. A dieci minuti dal termine il trainer mantovano lancia nella mischia Improta al posto di Donnarumma, mai servito adeguatamente dai compagni, ma la compagine granata non riesce a dare segnali di risveglio. Triplice fischio finale dell’arbitro Aureliano che sancisce il successo dei padroni di casa, che scalano una posizione in classifica e lasciano la Salernitana impelagata nella lotta per non retrocedere. Agli acclarati limiti tecnici della squadra si aggiungono anche alcune scelte incomprensibili dell’allenatore, un pericoloso mix che al momento non consente di proseguire il cammino con sufficiente serenità. Martedì serie B di nuovo in campo: un’occasione immediata per reagire con decisione dopo una prestazione vergognosa e ritornare alla vittoria.
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