

A margine della vittoria conquistata allo stadio “Menti” ecco i quesiti posti ai tifosi granata:
1) Quali sono state le note positive e negative della Salernitana a Vicenza?
2) Che partita attendersi all’Arechi con il Cesena?
3) Tre punti di distanza dalla zona playoff: i granata possono ambire ad un posto in griglia?
Il primo ad intervenire è Lorenzo De Santis:
1) Squadra molto ben disposta in campo, non ha concesso nulla agli avversari, solitamente pericolosi in casa. In alcuni casi è mancata la giusta cattiveria sotto porta per chiudere prima la partita.
2) Il Cesena è squadra tosta ed in un buon momento di forma, verrà qui col coltello tra i denti e dovremo attendere il momento propizio per colpirli
3) Meglio restare coi piedi per terra, una rondine non fa primavera.
Il secondo intervento è di Enrico Di Mauro:
1) Mi è piaciuta la squadra per applicazione tattica, concentrazione e spirito di sacrificio, non ha fatto mai giocare l’avversario, che non era l’ultimo arrivato. Coda lasciato però troppo solo davanti, Rosina inconcludente nel primo tempo (meglio nella ripresa), Joao Silva è una mossa incomprensibile.
2) Cesena squadra arcigna, con la Roma sembrava di altra categoria, ma c’era anche voglia di mettersi im mostra sulle tv nazionali. Renzetti, Ciano, Cocco e Garritano sono elementi di categoria, servirà umiltà e sostegno alla squadra per vincere
3) La Salernitana si è certamente rafforzata, considerando entrate ed uscite a Gennaio, però se non impariamo a limitare le polemiche (ultima quella del caso medico sociale dimissionario) rischiamo di farci male da soli. Arriviamo a 50 punti e poi vediamo che distanza abbiamo dall’ottava in classifica.
L’ultima intervista è a firma del tifoso Michele Pappalardo:
1) A Vicenza ho visto la Salernitana che non ti aspetti: concreta, cattiva e desiderosa di riscatto. I cambi di Bollini continuano a non convincere sempre pienamente e Donnarumma non può stare in panchina 90 minuti (con un Rosina così incostante nel rendimento).
2) Il Cesena verrà all’Arechi per fare risultato, sono in un momento favorevole, giocano con più fiducia dopo la bella prestazione in Coppa all’Olimpico, ma per crescere e nutrire ambizioni non si può temere una squadra del genere
3) Credo che non bisogna togliere l’attenzione dall’obiettivo primario e reale: mantenere la categoria. Sognare è bello, farebbe piacere poter essere almeno in corsa per traguardi più ambizioni, tuttavia questa società non punta in alto, offre garanzie di sopravvivenza (riconosciute), ma non ha al momento ambizioni di fare il grande salto. Bisogna accontenarsi.
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