

Pari ad occhiali tra Salernitana e Novara nella partita all'Arechi valevole per la 24esima giornata del campionato di serie B. Formazione annunciata per la Salernitana, che scende in campo con un'inedita casacca grigia: 3-4-3 per Bollini che deve rinunciare a Donnarumma e Della Rocca (solo panchina per l'ex perugino), reduci da infortunio, e schiera il tridente con Coda punta centrale, supportato da Rosina a destra ed Improta a sinistra. Esordio assoluto per animala a centrocampo e per Bittante dal primo minuto, rientro di Schiavi al centro della difesa al posto di Tuia. Sull'altra sponda mister Boscaglia risponde proponendo un compatto 3-4-1-2 con Sansone dietro la coppia Macheda-Galabinov riferimenti avanzati. Nella prima frazione la squadra è in partita e cerca l'affondo decisivo, bene la spinta degli esterni sulle fasce, prezioso Minala a far legna in mezzo al campo. Dopo due ghiotte occasioni da rete sprecate la verve di gioco si spegne tuttavia col trascorrere dei minuti. Il pareggio non consente alla Salernitana di compiere un salto di qualità in classifica e conferma la tendenza dei granata a disputare un campionato piuttosto anonimo, evidenziata anche dai fischi di amarezza del pubblico al termine della gara, misti ad una parte di applausi. Il Novara non ha dimostrato di essere assolutamente insuperabile, anzi ha migliorato la scarsa media punti raccolta finora in campionato e questo aspetto dovrebbe consentire ampie riflessioni sulla rosa allestita dalla dirigenza e sulle reali potenzialità rispetto agli obiettivi ambiziosi sbandierati ad inizio stagione. La Curva Sud Siberiano ha in buona parte contestato società, direttore sportivo e squadra, congedandosi con il coro: "Meritiamo di più", più volte scandito durante lo scorso, deludente campionato. A margine della gara il patron Lotito, in risposta ai quesiti sul mercato e prospettive future del sodalizio, ha ben pensato di ribadire i noiosi concetti già ripetutamente espressi in passato in merito alla richiesta di presenze massicce allo stadio per poter pretendere investimenti più cospicui (ieri registrato il record negativo con 8.100 presenze). Non si è sottratto nuovamente a rievocare la storia granata, che, a suo dire, non consentirebbe ulteriori sogni di gloria alla tifoseria. Un presidente che, con umiltà latitante, continua a farsi i conti in tasca, discutendo sempre del recente passato (per il quale ha ampiamente ricevuto i dovuti riconoscimenti), senza programmare adeguatamente il futuro. In una giornata grigia per i colori granata, dal cielo alla casacca, oltre al risultato maturato in campo, questa società è stata capace di spegnere ulteriormente l'entusiasmo dei suoi tifosi, riuscendo addirittura a dividerli in due frange, contestatori e non. Allo stato attuale non resta che accontentarsi della realtà, consapevoli tutti che la situazione sta generando una sensibile disaffezione tra i sostenitori della maglia granata.
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