

La Salernitana torna dopo quasi sei anni ad affrontare il Verona al Bentegodi e, come accaduto in occasione della finale playoff persa a giugno 2011, esce ancora sconfitta dallo stadio scaligero. Circa 15mila spettatori presenti per il posticipo del 23esimo turno di serie B, di cui quasi 800 di fede granata. Formazioni pressoché identiche a quelle annunciate alla vigilia: 4-3-1-2 per i padroni di casa, con Bessa a supporto del duo Pazzini-Luppi, Salernitana che invece si dispone con il 3-5-2, affidandosi alla coppia Coda-Rosina in attacco. Panchina per Donnarumma, reduce da un infortunio in settimana. Buon avvio degli uomini di Bollini che si rendono pericolosi con un cross rasoterra in aerea di rigore, non impattato da Coda. Dopo una prima fase di studio, sostanzialmente equilibrata, Pazzini, lasciato colpevolmente solo dalla difesa granata (dormita di Tuia), raccoglie un cross dalla destra di Romulo ed insacca di testa da pochi passi. Vantaggio Hellas. La Salernitana prova una timida reazione (tiro debole di Improta e colpo di testa di Della Rocca entrambi a lato) ma perde qualche palla di troppo in uscita e non sempre è reattiva sulle cosiddette "seconde palle", Bessa grazia Gomis con un tiro dal limite dell'area. Con qualche mischia infruttuosa in aerea gialloblù si chiude la prima frazione. La ripresa si apre con un'azione individuale di Ronaldo che centra clamorosamente il palo con tiro leggermente deviato. Al 12esimo capita sui piedi di Della Rocca l'occasione più ghiotta per gli ospiti: dall'altezza del dischetto l'ex perugino, tutto solo, spara alto. Trascorrono tre minuti ed il Verona raddoppia: su azione di contropiede Luppi viene lasciato tutto solo in arra dalla difesa granata e con un preciso diagonale fulmina Gomis. A metà tempo giunge il doppio cambio di Bollini: dentro Donnarumma e Joao Silva, fuori un evanescente Rosina e Busellato, già ammonito: Salernitana che passa al 4-3-3. Dentro successivamente anche Bittante per Improta. La formazione granata prova a reagire con generosità riuscendo a rendersi pericolosa: Perico regala un forte brivido al portiere Nicolas, che deve impegnarsi molto per deviare in corner un gran tiro dalla distanza. L'Hellas cerca di sfruttare gli spazi in ripartenza senza concretizzare, mentre nel finale Joao Silva spreca una buona occasione di testa e Vitale scarica sul portiere l'ultimo tentativo ospite. Triplice fischio finale dell'arbitro Pasqua che mette fine alla contesa. La Salernitana nel complesso non demerita la cospetto della capolista ma, a causa delle solite amnesie difensive, viene punita e perde la partita dopo due vittorie consecutive e resta ferma a quota 27 punti in classifica, implicata nella zona calda per non retrocedere.
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