

L’attesa volge finalmente al termine: dopo quasi sei anni la Salernitana tornerà a sfidare il Verona allo stadio “Bentegodi”, dopo l’ultima apparizione in occasione della sconfitta nella finale play-off di Lega Pro della stagione 2010-11. La tifoseria, mobilitatasi in massa verso la città scaligera, attende un riscatto da tanto tempo e confida nella buona vena di Coda e compagni. L’Hellas, per la qualità dell’organico ed il fattore campo (8 vittorie, 2 pari, 1 K.O. in casa), resta certamente favorito ma il calcio regala talvolta emozioni inattese e va oltre determinati valori tecnici. I granata sono reduci da due vittorie consecutive, dato mai registrato fin dalla scorsa stagione cadetta e, dopo nove risultati in cui la difesa era stata sempre violata, contro lo Spezia l’undici di Bollini ha disputato una gara attenta, determinata e fondata su una grande sagacia tattica. L’avvento del tecnico mantovano in panchina ha conferito certamente più idee nelle trame di gioco, carattere e placato la tensione nello spogliatoio. Complice le non perfette condizioni del bomber Donnarumma e di Della Rocca, il trainer granata si affiderà in avvio al modulo 3-5-2 ed alla coppia Rosina-Coda per impensierire Pazzini e soci, magari effettuando un blitz nella città di Giulietta, come accaduto a Frosinone. In attesa di piazzare qualche altro colpo sul finire del calciomercato e di sistemare la continua grana dei campi d’allenamento (gli ultimi sono stati svolti a San Gregorio Magno), la Salernitana sogna di ritornare a casa con un risultato positivo per poter continuare la rincorsa a posizioni di classifica più soddisfacenti ed ambiziose.
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